Il ministro della salute Beatrice Lorenzin «metterà i pazienti al riparo da possibili truffe e speculazioni come, purtroppo, avvenuto in occasione della vicenda Stamina»

Si parla di trattamenti che ancora in fase sperimentale in ospedali, cliniche universitarie o istituti di ricovero appunto, potranno essere somministrati ai pazienti previa autorizzazione rilasciata dall’Aifa su singoli pazienti che ne facciano richiesta ma solo dinnanzi a patologie gravi che possano provare la mancanza di alternative di cure o in estrema urgenza. L’Aifa inoltre dovrà sottoporre il paziente ad un test valutativi e di controllo dopo che gli sia stata diagnosticato la cura sperimentale e dunque monitorare quelli che sono gli esiti spetterà anche valutare gli esiti del loro impiego. Il rilascio della autorizzazione comporterà altri obblighi a carico del produttore: il rispetto della normativa sulla qualità e sicurezza e la tracciabilità del prodotto e l’obbligo di segnalazione di farmacovigilanza. Nel decreto sono previsti inoltre obblighi anche a carico dei medici che intendono somministrare al loro paziente una cura compassionevole; i farmaci potranno essere utilizzati inoltre solo la responsabilità professionale ed in presenza di una prescrizione medica per un prodotto specifico e destinato a un determinato paziente, che dovrà ottenere peraltro anche l’approvazione del Comitato etico. I farmaci dovranno rispettare i requisiti previsti dalle normative europee e dalle norme di buona fabbricazione. Il nuovo Decreto ministeriale abroga il Decreto «Turco» del 5 dicembre 2006.
