Condizioni in miglioramento, in corso anche il balletto (rimpallo) delle responsabilità

La paziente britannica ammalata di ebola e in cura in un ospedale londinese sta migliorando soprattutto grazie al plasma sanguigno di William Pooley, il primo britannico al quale e’ stato diagnosticato il temibile virus e che ora e’ completamente guarito. Lo ha scritto il Daily Record, quotidiano scozzese, basandosi su fonti ospedaliere. Intanto sul caso di Pauline Cafferkey, volontaria per Save the Children in Sierra Leone e poi aggravatasi una volta rientrata a Glasgow, in Scozia, continuano le indagini interne all’associazione benefica e continua anche il balletto delle responsabilita’. Tom Greatrex, parlamentare del seggio di Hamilton West, ha in particolare chiamato in causa l’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico. La donna infatti era partita nel Paese dell’Africa occidentale con un team capitanato da medici della sanita’ pubblica. Il deputato ha inoltre chiesto alle autorita’ sanitarie “ogni rassicurazione” in caso di una ulteriore emergenza.