Ebola: il numero dei casi diminuisce, ospedali da campo vuoti

La scorsa settimana in Liberia c’è stata una media di meno di un nuovo caso segnalato al giorno

La lotta all’Ebola in Africa occidentale e’ stata una delle priorita’ di Barack Obama dopo lo scoppio dell’epidemia. Il presidente ha quindi inviato 3mila soldati in Liberia per aiutare nella lotta al virus con la costruzione di ospedali da campo. Ma, nel corso dei mesi, i centri hanno visto pochissimi, o addirittura nessun, pazienti affetti dalla malattia: un chiaro segno che il virus aveva aveva iniziato a placarsi. Secondo quanto riferisce il Washington Post, anche se le future riacutizzazioni della malattia sono possibili, gli ospedali da campo quasi vuoti raccontano la storia di una risposta aggressiva militare e civile americana che si e’ verificata troppo tardi per aiutare la maggior parte degli oltre 8.300 liberiani che si sono infettate. La scorsa settimana, anche se le organizzazioni umanitarie internazionali hanno costruito altri centri, c’e’ stata una media di meno di un nuovo caso segnalato in Liberia al giorno. “Se li avessero costruiti quando ne avevamo bisogno, non sarebbero sembrati troppo. Ma sono arrivati troppo tardi”, sostiene Moses Massaquoi, che gestisce i casi di Ebola per conto del governo liberiano. A settembre, era impossibile prevedere la diminuzione dei casi di Ebola, quando il Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie ha suggerito uno scenario peggiore con 1,4 milioni di vittime in Africa occidentale. Quando il primo ospedale da campo Usa ha aperto, a novembre, c’erano meno di 100 casi a settimana, una netta diminuzione rispetto a piu’ di 300 che si verificavano regolarmente. A dicembre, erano scesi a meno di 30. E ora, anche se la maggior parte di quegli ospedali non hanno pazienti, l’Unicef continua a costruirli.