Ebola: “Progressi significativi, l’epidemia può essere sconfitta”

Il momento più critico è stato il mese di settembre, quando i casi di contagio in Liberia si contavano nell’ordine dei 150 al giorno

La lotta contro l’epidemia di ebola in Africa occidentale sta conseguendo dei “progressi significativi” ma occorre mantenere alta l’attenzione per far si’ che il virus sia completamente debellato. E’ quanto affermato dall’inviato speciale delle Nazioni Unite per l’emergenza ebola, David Nabarro, in un’intervista rilasciata alla piattaforma web delle Nazioni Unite. “Nelle ultime settimane abbiamo riscontrato grossi progressi e abbiamo raggiunto la consapevolezza che l’epidemia puo’ essere sconfitta”, ha detto Nabarro. “I progressi sono iniziati all’inizio di dicembre in Liberia, dove alcune aree del paese, in precedenza duramente colpite, hanno fatto registrare quasi un azzeramento dei casi”, ha spiegato. Il momento piu’ critico, ha proseguito l’inviato speciale dell’Onu, e’ stato il mese di settembre, quando i casi di contagio nella regione si contavano nell’ordine dei 150 al giorno. Da allora il numero di nuovi casi si e’ ridotto a circa 50 al giorno e continua a diminuire gradualmente. Per mantenere alta l’attenzione e garantire tempi di risposta rapidi, essenziali per sradicare l’ebola, Nabarro ha sottolineato la necessita’ di coinvolgere maggiormente epidemiologi e antropologi esperti, che insieme possono mantenere una stretta vigilanza sui livelli di contagio tra la popolazione. Nel frattempo un team di esperti internazionali ha iniziato ieri una missione in Sierra Leone, come parte di uno sforzo per collaborare con i governi nell’affrontare l’impatto del virus nei paesi colpiti. La missione, composto da esperti dell’Unione europea, della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo, sara’ oggi in Guinea per poi recarsi nel fine settimana ad Accra, in Ghana, dove e’ situato il quartier generale della Missione delle Nazioni Unite per la risposta all’emergenza ebola (Unmeer). L’obiettivo della missione e’ quello di supportare i governi dei paesi piu’ colpiti dal virus – Sierra Leone, Liberia e Guinea – nel monitorare e valutare le aree in cui l’epidemia e’ maggiormente diffusa, al fine di porre le basi per una ripresa economica e sociale nei tre paesi.