
Davanti ad un centinaio di curiosi e di fedeli, i quindici temerari, tutti esperti nuotatori, greci, bulgari e turchi, fra i quali una donna, si sono tuffati in una acqua a 10 gradi per recuperare una croce lanciata in mare dal patriarca ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I.
Per i cristiani ortodossi l’Epifania celebra il battesimo di Cristo.
Quest’anno, un nuotatore bulgaro è stato proclamato vincitore di questa “corsa alla croce”. “Mi sono già tuffato venti volti per il Cristo, è la mia tradizione”, ha dichiarato il vincitore, che si è identificato con il nome di Baba, prima di ricordare di essersi già misurato in questa prova in Bulgaria, in Macedonia, in Grecia, in Romania e in Ucraina. “Dalla prima volta che mi sono immerso, a 18 anni, ho sempre avuto fortuna e un buon lavoro”, ha proseguito. “Spero che questo mio tuffo di oggi porterà fortuna e salute alla mia famiglia”, ha concluso.
Per precauzione, dei sub professionisti, in muta, si sono immersi insieme ai “concorrenti” ufficiali, che sono tutti riemersi dal Bosforo senza problemi. “Ho trovato che l’acqua era calda”, ha addirittura commentato Baba. Ma nessun spettatore ha avuto il coraggio di verificarlo.
Epifania: i fedeli sfidano le gelide acque del Bosforo
