Facebook sta passando di moda: sempre più utilizzate le chat mobile istantanee e i servizi di photo sharing
Secondo uno studio sui comportamenti digitali condotto da GlobalWebIndex in 32 paesi sembrerebbe che oggi i giovanissimi sono sempre meno interessati a mantenere, aggiornare o anche aprirsi un profilo su facebook. Dalle ricerche elaborate a seguito delle interviste fatte a migliaia di teenagers è emerso che questa fetta di popolazione adolescenziale ha diminuito la sua attività sul noto social network di quasi il 56 % nel terzo trimestre del 2013. Il padre di tutti i Social dunque, pare stia diventando forse un po’ troppo nonno per le nuove generazioni. La ricerca ha cercato di dare una spiegazione ai risultati a cui è pervenuta cercando dunque di interpretare il comportamento digitale degli intervistati; l’interesse dei giovani si sta spostando verso le nuove e sempre più istantanee chat mobile e servizi di photo sharing come Instagram. Questo comportamento è imputabile, secondo gli esperti, al fatto che fino a pochi anni fa facebook era di fatti l’unico Social sulla piazza, e non aveva concorrenza alcuna. Ciò ha permesso un exploit di iscrizioni di giovani e meno giovani. Allo stato attuale, i bambini di ieri che oggi sono diventati adolescenti non trovano allettante iscriversi ad un social in cui i contenuti condivisi sono accessibili anche ai propri genitori, zii, cugini e nonni. Con questa considerazione è peraltro d’accordo Dan Olds, analista del Gabriel Consulting Group. Se chi 10 anni fa era un giovane iscritto a facebook oggi è un genitore con magari figli adolescenti che tende a controllare ciò che condividono sui loro profili.
Anche secondo il sondaggio semestrale condotto da Piper Jaffrays è risultato che la nuova moda online per i giovani sono Instagram e Twitter e che il 45% degli intervistati (ben 7200) non considerano Facebook quale social più “in” su cui condividere i propri post. Il rapporto dice che l’utilizzo di Instagram negli adolescenti è cresciuto dal 69% al 76% nell’ultimo trimestre del 2013, quindi appena un anno fa. Anche Twitter è stato preferito da più ragazzi rispetto a facebook, con il 59% di essi che lo utilizza. E’ possibile considerare questo cambiamento di rotta della fascia giovanissima come un serio periodo di crisi del Social fra i Social? Facebook sta dunque morendo?
Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, non sembra preoccupato di questa possibile minaccia; è consapevole della realtà che si sta delineando, di fatti Facebook ha investito molto proprio per l’acquisto di Instagram. Lo stesso Zuckerberg ha pubblicamente riconosciuto la battuta d’arresto della propria creatura dichiarando “Abbiamo quasi 10 anni, quindi non siamo sicuramente più una cosa di nicchia”.
Se i giovani non seguiranno facebook e gli attuali utenti tenderanno ad invecchiare ciò significa che il mercato del Social Network vedrà il declino poiché diminuirà la sua visibilità e di conseguenza meno sponsor alimenteranno la sua sopravvivenza. Il prezzo delle azioni in borsa crollerà come pure la valutazione dell’azienda. In realtà, altri analisti fra cui Brian Blau di Gartner, non prevedono questa fine tanto tragica per Facebook posto che, il suo mercato fa appello ad un pubblico più vasto rispetto alla sola fetta dei teenagers, ed inoltre non solo a persone fisiche ma aziende, società e realtà commerciali che ormai vedono nel social una vetrina pubblica per la propria attività.