Nonostante il cambio di programma, la visita alle zone colpite è risultata uno dei momenti centrali del viaggio nelle Filippine
Il Papa ha dovuto anticipare il rientro a causa delle condizioni meteorologiche. Anziche’ ripartire alle 17, ha affrettato il programma pomeridiano, e alle 14:32 (le 7:32) e’ atterrato a Manila. Il programma ufficiale di oggi non prevede niente per il pomeriggio perche’ il Papa avrebbe dovuto tornare in serata, ma non si esclude che venga deciso qualcosa fuori programma, come e’ capitato diverse volte gia’ nei giorni scorsi, sia nello Sri Lanka sia nelle Filippine. Nonostante il cambio di programma, la visita alle zone colpite e’ risultata uno dei momenti centrali del viaggio nelle Filippine. Papa Bergoglio ha celebrato la messa in uno spiazzo che puo’ contenere 500.000 persone, coprendo i paramenti sacri con la cerata gialla che indossavano tutti gli altri, viste le piogge e il vento di oggi. Dopo la messa si e’ diretto verso Paolo, la cittadina a una decina di chilometri da Tacloban, dove pure il tifone ha fatto molti danni. Lungo la strada per Palo, il Papa ha visitato in una piccola casa una famiglia di pescatori, con i loro bambini, duramente colpiti dal tifone. Si e’ potuto trattenere una decina di minuti. Nella cattedrale di Palo, una cittadina fondata dai suoi confratelli gesuiti, papa Francesco avrebbe dovuto tenere un discorso, invece ha improvvisato, in piedi vicino all’altare, scusandosi perche’ per il maltempo ha dovuto abbreviare l’incontro e recitando con i presenti una “Ave Maria”. Era in agenda un pranzo con i superstiti del tifone e, ha detto padre Lombardi sul volo di ritorno da Tacloban, “in effetti il pranzo e’ stato fatto, ma velocissimo, erano presenti 30 persone, tutte sopravvissute al tifone”. Anche se il pranzo e’ stato veloce, ognuna di esse si e’ presentata al Papa e ha parlato un po’ con lui. In forma abbreviata anche la prevista benedizione a un centro assistenza per i senza casa del dopo-tifone: il Papa lo ha benedetto passando in macchina, ma non ha potuto visitarlo. Il centro e’ in via di completamento ed e’ una delle opere finanziate da Cor Unum, il “ministero della carita'” del Papa. Padre Lombardi ha precisato che i discorsi che papa Francesco non ha potuto pronunciare si possono “considerare validi”.