Freddo e neve nel Kurdistan iracheno: allarme per migliaia di profughi

libano4Le autorita’ della regione autonoma del Kurdistan iracheno hanno lanciato l’allarme per quella che hanno definito la “situazione catastrofica” di centinaia di migliaia di profughi fuggiti davanti all’avanzata dello Stato islamico (Isis) nel nord dell’Iraq, che si trovano esposti in questi giorni al freddo e alla neve per una ondata di maltempo che sta colpendo tutto il Medio Oriente. La neve sta cadendo abbondante in particolare nelle province curde di Sulaimaniya, Erbil e Duhuk, dove molti profughi, tra i quali appartenenti alle minoranze cristiana e degli Yazidi, sono ospitati in tende o altri ricoveri di fortuna. “Siamo di fronte a una situazione catastrofica, perche’ ci sono migliaia di persone ospitate in edifici non finiti e che mancano di tutti i servizi essenziali, o all’aperto, esposti al freddo, alla pioggia e ora anche alla neve”, ha detto Dindar Zibari, un alto responsabile del governo regionale curdo. Nei giorni scorsi le maggiori agenzie dell’Onu hanno lanciato un allarme anche per le condizioni di molti dei circa 3 milioni di rifugiati siriani ospitati nei Paesi vicini – il Libano, la Giordania e lo stesso Iraq – a causa del maltempo che ha investito la regione. Gravi conseguenze umanitarie anche all’interno della Siria, dove gli sfollati sono circa 6 milioni.