“Il clima dell’ultimo periodo, caratterizzato da una notevole umidità, tra l’altro, non fa che aumentare la capacità di trasmissione”
“La trasmissione delle malattie infettive in passato era ristretta all’ambito familiare o al proprio territorio, mentre oggi arriva a un’intera area metropolitana, fino a superare i confini regionali o nazionali. La velocita’ del contagio, infatti, viaggia di pari passo con la possibilita’ di spostamento delle persone”. Cosi’ l’esperto in analisi delle reti Marco Santarelli, direttore Ricerca&Sviluppo di Network e associato di ricerca in diversi enti internazionali, spiega cosa ci sia all’origine della propagazione dell’influenza stagionale. Sottolineando che “il clima dell’ultimo periodo, caratterizzato da una notevole umidita’, tra l’altro, non fa che aumentare la capacita’ di trasmissione”, Santarelli afferma che “le opportunita’ di spostamento che si creano da un punto di vista lavorativo e personale, in un’epoca in cui abbiamo la possibilita’ di arrivare rapidamente dappertutto, paradossalmente rappresentano anche un rischio e un pericolo per quanto riguarda le malattie infettive e in particolare l’influenza stagionale”. L’esperto cita l’esempio delle reti telefoniche: “piu’ c’e’ possibilita’ di ampliare la banda e piu’ c’e’ la possibilita’ di collegare gli utenti; nel caso del contagio – spiega – piu’ ci sono agglomerati di persone e piu’ c’e’ la possibilita’ che avvenga il contagio”. “Quello che possiamo fare non e’ tamponare il problema – sottolinea Santarelli – ma agire in due direzioni: da un lato creare strumenti sentinella piu’ attendibili ed efficaci di quelli esistenti; dall’altro lavorare sul cosiddetto ritardo di trasmissione, andando a sensibilizzare i cittadini sulle dinamiche degli spostamenti”.
