Ogni anno in Italia muoiono per le conseguenze dell’influenza circa 8mila persone che si potrebbero salvare con un uso piu’ esteso del vaccino. Lo ricorda Walter Ricciardi, commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanita’, secondo cui quello di vaccinare i soggetti piu’ a rischio e’ un ‘obbligo morale’. ”Il tributo in termini di vite umane e’ alto – sottolinea Ricciardi – perche’ di fatto in Italia ogni anno muoiono circa ottomila persone in conseguenza dell’influenza, che viene contratta perche’ non si e’ vaccinati o si e’ scarsamente protetti, e quindi le complicanze dell’influenza possono essere particolarmente gravi. C’e’ anche un tributo economico, sia dovuto alle cure per le persone che si ammalano, sia dovuto al fatto che chi ha l’influenza non va a lavorare, o deve rinunciare alle proprie attivita’ per assistere qualche caro. Questo ad esempio negli Usa ha spinto le autorita’ a suggerire la vaccinazione anche tra 50 e 65 anni, sia per proteggere la loro salute che per poter continuare a farli lavorare”. Secondo alcuni studi negli Usa l’epidemia stagionale di influenza costa intorno ai 10 miliardi di dollari, mentre in Italia la Siti, la societa’ italiana di igiene e medicina preventiva ha stimato un costo medio per la collettivita’ in Italia di 1,3 miliardi di euro, che puo’ raddoppiare in stagioni particolarmente severe.
