Strano a dirsi ma nutrirsi di insetti è una tendenza sempre più diffusa anche in Occidente perché fa parte dell’alimentazione eco-sostenibile del nuovo millennio. Non siamo poi tanto distanti da queste inusuali abitudini alimentari se pensiamo al formaggio con i vermi, che occupa un posto di pregio nella tradizione culinaria regionale. Gli insetti rappresentano indiscutibilmente il cibo del futuro per l’impatto ambientale ridotto, più di quanto accade con gli allevamenti di bestiame, sono una fonte importante di proteine e amminoacidi essenziali, acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, fibre, contengono minerali e vitamine, sono poveri di grassi e di colesterolo ed offrono una grande varietà dal momento che si contano circa 1900 specie commestibili.
L’entomofagia è apprezzata ed affermata in Sudamerica, aree della Cina e dell’Indonesia, Angola e Nuova Guinea e la FAO certifica che è un fenomeno in espansione, interessando circa 2 miliardi di persone. Tra qualche decennio si dovrà far fronte ad una vera emergenza alimentare causata dalla necessità di reperire proteine animali che la carne non potrà soddisfare a causa dell’impatto ambientale che gli allevamenti di bestiame procurano in termini di emissione di gas serra, senza contare il notevole dispendio di risorse energetiche e abbondanti quantità di acqua: per far crescere un bovino da latte si abbisogna anche di 200 litri di acqua al giorno.
Gli insetti costituiscono un concentrato formidabile di nutrienti, basti pensare al bruco che apporta fino a 31 mg di ferro per 100 g di materia secca contro gli 1,3 mg offerti dalla carne bovina. Diversi sono attualmente i siti internet specializzati nell’e-commerce di insetti commestibili come Grub nel Regno Unito o Insetticommestibili, sito web che ricerca ed importa da tutto il mondo nuovi prodotti del food & beverage, quindi anche insetti, proposti in snack o in barrette proteiche, in farine o in infusi alcolici, sotto miele, caramellati o sopra una pralina.
Ci sono i grilli, le uova di cicala e le larve di bambù (in lattina), la vodka allo scorpione, le cavallette, i coleotteri e le termiti giganti in busta. Nel sito si trova un elenco degli insetti commestibili “approvati” (la fonte è la lista presso l’Università di Wageningen), con brevi descrizioni, proprietà organolettiche e consigli per prepararli.
Piccole chicche sul sapore dei “nostri amici” insetti: le termiti sanno di carota, oltre ad avere un alto valore proteico, le tarantole ricordano il burro e la nocciola e hanno consistenza morbida e avvolgente, le uova di formica assomigliano al caviale, le larve di vespa si gustano come snack, le cimici hanno sono ricche di vitamina B.
