La liquirizia: straordinarie proprietà benefiche ma anche effetti collaterali

liquiriziaLa liquirizia, già conosciuta in Asia 5000 anni fa, venendo menzionata in uno dei primi erbari cinesi, è una pianta appartenente alla famiglia delle Papilionacee o delle Leguminose, che raggiunge circa 1 metro d’altezza, con radici lunghe, flessibili e tenere. Per liquirizia intendiamo sia la pianta che, comunemente, la radice, da cui si ricava un estratto, impiegato per la produzione di caramelle, tisane, infusi o liquori.

Chiamata da Teofrasto “radice sciita”, in quanto gli Sciti erano soliti mescolarla al formaggio di latte di cavalla per resistere anche 10/12 giorni senza bere, la liquirizia, contemplata anche da Ippocrate, che la consiglia contro la tosse, era usata da Napoleone per attenuare i dolori allo stomaco che gli si presentavano prima delle battaglie; mentre Casanova la teneva sul comodino per ristorarsi delle sue battaglie amorose. Tante le proprietà benefiche: ha effetto calmante sulle infezioni della gola, polmonari e del tratto gastrointestinale; grazie alla glicirrizina elimina il muco in eccesso, aiutando a promuovere le prostaglandine e altri fattori che proteggono le barriere chiave dello stomaco; migliora le irritazioni dovute alla tosse, protegge dalle infezioni del tratto urinario, è efficace nei disturbi del fegato, allevia l’eczema e altri problemi dermatologici.

Alcuni studi hanno evidenziato che l’acido glicirrizico è efficace nel portare al bersaglio i farmaci antitumorali, nel cancro al fegato. La liquirizia ha azione antinfiammatoria grazie alla presenza, in essa, di flavonoidi; ha azione antispastica, alleviando, ad esempio, i dolori mestruali, ha proprietà antivirali, è utile a sconfiggere l’alitosi, alza la pressione, per cui è indicata per chi soffre di leggera pressione bassa. Inoltre, contiene mannite, uno zucchero naturale dal blando potere lassativo; è saziante, pertanto ottimo coadiuvante nelle diete. L’acido glicirrizico blocca la crescita dell’herpes, mentre la glicirrizina contrasta l’ingresso e la replicazione del virus nelle cellule in alcune patologie polmonari. La liquirizia è usata, inoltre, nella lotta alle tossinfezioni alimentari. L’estratto ottenuto dalla radice è efficace nel debellare i microrganismi che si trovano nel cibo. Grazie agli antiossidanti in essa contenuti, i flavonoidi, è utile a combattere i radicali liberi. L’acido glicirizzico ha effetti collaterali sull’equilibrio dei sali minerali quindi un abuso di liquirizia può indurre ritenzione idrica, un aumento della pressione, gonfiore al viso e alle caviglie e mal di testa .E’ quindi vietata agli ipertesi, alle donne in gravidanza e in allattamento.