Il mal di denti si rivela una sofferenza piuttosto comune che si desidera far passare il più velocemente possibile.
CAUSE: Esso trova la sua principale causa nella carie complicata. Tra le altre cause: alveolite, ascesso, ciste dentale, gengivite, granuloma, parodontite (piorrea), pulpite, ma anche estrazione dentale maleseguita o devitalizzazione malfatta.
SOGGETTI A RISCHIO: Tra i soggetti più a rischio: gli anziani, i bambini , le persone che mangiano troppi alimenti zuccherati, i fumatori, le persone affette da diabete, Sindrome di Down, disturbi cardiaci e ematologici e quelli affetti da Aids. La malattia parodontale è attribuibile, poi, ad alcuni fattori genetici (i membri di una stessa famiglia presentano, spesso, una dichiarata sensibilità alle malattie gengivali). Le donne sono più sensibili ai disturbi parodontali: le fluttuazioni ormonali associate a pubertà, mestruazioni e gravidanza e il ricorso a contraccettivi orali possono provocare, in alcune, sanguinamento o gonfiori gengivali. Tra gli altri soggetti a rischio: coloro che si sottopongono a trattamenti farmacologici con steroidi, coloro che hanno denti disalinneati o assumono alcuni tipi di antidepressivi, più portati a digrignare i denti e le persone sottoposte a interventi ai denti, a chirurgia dentale o a un trattamento ortodontico. Il mal di denti può essere provocato semplicemente da un pezzo di cibo incastrato tra un dente e la gengiva, ma anche da difficoltà d’eruzione, dalla sensibilità ad alimenti caldi o freddi, dall’usura dello smalto, dal mal d’orecchio.
SINTOMI: Di norma, il mal di denti compare all’improvviso, con un’intensità che può variare da un piccolo fastidio a un dolore forte, che potrebbe estendersi alla mascella, alla testa e alle orecchie. Se il dolore è causato da sensibilità, peggiora se si ingeriscono alimenti o liquidi molto caldi o molto freddi. I dolori possono peggiorare anche se ci si distende, perché aumenta la pressione sul dente. I sintomi tipici del mal di denti comprendono: dolore alla masticazione o all’ingestione di alimenti o loquidi molto caldi o molto freddi, sanguinamento a livello dei denti e/o delle gengive; gonfiore intorno ai denti; gonfiore diffuso.
DIAGNOSI: Solitamente per diagnosticare appropriatamente un mal di denti occorre esaminare la storia medica, procedendo all’esame obiettivo del paziente. A volte vengono impiegati i raggi X per valutare l’estensione della carie e la sua vicinanza rispetto alla polpa dentaria o per indagare sull’esistenza di una frattura radicolare; test di vitalità con stimolazione termica o elettrica che dà, appunto, indicazioni sullo stato di vitalità dell’elemento dentale. Il dentista può far stringere i denti con rulli di cotone per escludere la presenza di frattura della corona. Il test della percussione, invece, permette di valutare la presenza o meno di infezioni alla base della radice e l’osservazione attenta dei tessuti molli rileva la presenza di eventuali fistole da cui fuoriesce materiale purulento in presenza di ascessi.
CURA : Tra i farmaci utilizzati nella cura del mal di denti: gli analgesici, che agiscono sui sintomi e sul dolore, ma non sulle cause, a base di paracetamolo o acido acetilsalicilico, disinfettanti sotto forma di collutori, antibiotici, prescritti per curare direttamente la causa scatenante. Nella maggioranza dei casi, però, è doveroso affidarsi alle mani esperte di un dentista che dispone di molteplici trattamenti che dipendono dall’origine del problema e dal suo livello di gravità.
PREVENZIONE: Per prevenire il mal di denti, occhio al’igiene, lavando con cura i denti almeno 3 volte al giorno e passando il filo interdentale. Utilizzate un dentifriio specifico per denti sensibili, fate annualmente la visita dentistica.
RIMEDI NATURALI: Tanti i rimedi naturali contro il mal di denti: l’assunzione di cipolla, cruda o cotta, con proprietà antisettiche e antidolorifiche, che contrasta l’infiammazione; la masticazione di foglie di prezzemolo contro il dolore, un infuso di basilico per gli sciacqui. In alterativa, foglie di cavolo, pestate, messe in una garza e applicate sulla parte dolente; l’aglio, schiacciato e tritato, per placare il dolore grazie all’allicina, un vero e proprio antibiotico naturale. Per gli ascessi, efficace la soluzione con acqua, aceto, sale o tintura di propoli; la camomilla, nota per le sue proprietà lenitive nel caso di gengiviti, sotto forma di impacchi da applicare nella zona in cui la gengiva è infiammata, così come l’aloe, il tea tree oil, antisettico naturale (basta versarne qualche goccia su un batuffolo d’ovatta da utilizzare sulla parte dolente) e l’olio di chiodi di garofano che, grazie all’eugenolo, funge da analgesico: è sufficiente immergere un panno di cotone nell’olio, tenendolo sulla parte dolorante per un’ora circa.
