La corteccia visiva mantiene un certo grado di plasticità anche in una persona adulta ipovedente dall’infanzia

Un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Montreal in Canada e del Centro Mente-Cervello (Cimec) dell’Universita’ di Trento ha scoperto che la riorganizzazione funzionale che ha luogo nel cervello di chi per un lungo periodo ha vissuto una privazione della vista potrebbe impedire un completo recupero della visione. “Abbiamo studiato un caso raro di una paziente, ipovedente dalla nascita, che in eta’ adulta ha riacquistato la visione in modo repentino in seguito ad un trapianto di cornea artificiale nell’occhio destro”, spiega Giulia Dormal dell’Universita’ di Montreal, che ha condotto lo studio. “Da una parte, i nostri risultati indicano che la corteccia visiva mantiene un certo grado di plasticita’ – la capacita’ del cervello di modificarsi in funzione dell’esperienza – anche in una persona adulta ipovedente dall’infanzia. Dall’altra – aggiunge Dormal – abbiamo scoperto che, anche a distanza di molti mesi dall’intervento, la corteccia visiva non recupera totalmente il suo normale funzionamento”. “I risultati del nostro studio aprono la strada ad un uso clinico sistematico della risonanza magnetica prechirurgica come strumento di prognosi dell’efficacia dell’impianto. Inoltre, aprono la strada anche allo sviluppo di programmi di riabilitazione specifici in seguito ad interventi di recupero della vista, commenta Olivier Collignon, neuroscienziato del Cimec, responsabile della ricerca. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Journal of Neurophysiology.