Osservando lo scenario sinottico sull’area euro-atlantica notiamo come la circolazione atmosferica stia subendo una nuova significativa accelerazione del flusso perturbato principale che continua a presentarsi ancora piuttosto ondulato. Questo nuovo rinforzo del flusso perturbato principale viene garantito anche dal posizionamento di una profonda depressione extratropicale a ridosso dell’Islanda, che a sua volta agevola un temporaneo rafforzamento del flusso occidentale, lungo il suo bordo più meridionale, in pieno Atlantico. Questo nuovo rinvigorimento del flusso perturbato principale, oltre a mandare in “CUT-OFF” l’ampia saccatura distesa fra l’Europa centrale e il bacino centrale del Mediterraneo, sta contribuendo ad imprimere un deciso “tilting” all’asse del promontorio anticiclonico delle Azzorre, che a sua volta agevolerà un ulteriore “retrogressione” del “CUT-OFF” insistente sul Mediterraneo.
Nel corso della giornata di domani, come viene indicato nei modelli, mentre il “CUT-OFF” sul Mediterraneo centrale comincia gradualmente a esaurirsi spostandosi sull’alto Ionio, il robusto promontorio anticiclonico delle Azzorre comincia nuovamente ad ergersi verso latitudini più settentrionali, a ridosso del meridiano 40° ovest, con una spinta dei propri elementi più settentrionali fino alle latitudini polari. Al contempo, lungo il bordo più orientale dell’asse di saccatura che si versa sul Mediterraneo, si realizzerà uno “stretching”, piuttosto vivace, che entro la serata di domani dovrebbe incentivare lo sviluppo di un minimo depressionario, per effetto sottovento, che si posizionerà proprio sul mar di Corsica. Alla genesi di questo nuovo minimo depressionario, esaltato dall’effetto sottovento, si assocerà anche una consistente avvezione di vorticità positiva in quota e una avvezione fredda, nei bassi strati, che già dalla serata di domani inizierà a coinvolgere gran parte della Sardegna, scivolando verso il Canale dell’omonima isola e il Tirreno.
Sulle regioni del basso Adriatico e sull’area ionica, invece, insisterà il flusso freddo post-frontale collegato all’ormai vecchio “CUT-OFF”, che tenderà rapidamente a colmarsi sullo Ionio, apportando residue condizioni d’instabilità sulle regioni meridionali, con lo sviluppo di nuclei in aria fredda. Ma domenica un nuovo è più consistente peggioramento interesserà buona parte delle regioni, da nord a sud, per il rapido sviluppo in ciclogenesi del minimo depressionario sottovento, che la sera di sabato si svilupperà sul mar di Corsica. Questa ciclogenesi, approfondendosi ulteriormente, tenderà a spostarsi entro la serata domenicale sul Canale di Sicilia, con il relativo spostamento verso le regioni centro-meridionali dell’annesso sistema frontale collegato ad essa, che darà la stura a piogge e rovesci sparsi. Questa profonda depressione, durante la sua evoluzione verso il Canale di Sardegna e il basso Tirreno occidentale, verrà approfondita, in quota, dal passaggio di un “Jet Streak” (massimo di velocità del “getto”) che si verserà sopra il Mediterraneo centrale, alimentando l’avvezione di vorticità positiva in quota.
PREVISIONI
SABATO 24 GENNAIO 2015
Al mattino avremo la prevalenza di ampie schiarite sulle regioni settentrionali, in avanzata verso la Toscana e le regioni tirreniche centrali. L’instabilità proseguirà ad interessare le regioni centrali, con piogge e residui rovesci che bagneranno le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, fino alla tarda mattinata. Sui rilievi di Marche, Abruzzo e Molise sono attese delle nevicate fino a 800 metri. Rovesci e qualche temporale isolato, a tratti anche grandinigeno, in mattinata colpirà la Sicilia tirrenica e la Calabria.
Nel pomeriggio un nuovo aumento della copertura nuvolosa è previsto fra la Sardegna e le regioni del centro-nord. Progressiva attenuazione delle precipitazioni le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, con la successiva apertura di ampie schiarite. Migliora anche sull’estremo sud, fra Sicilia e Calabria, con la cessazione delle ultime precipitazioni e l’apertura di schiarite sempre più ampie.
DOMENICA 25 GENNAIO 2015
Al mattino ampi rasserenamenti da “Foehn” sulle regioni di nord-ovest, ed in seguito pure sulla Liguria e l’Emilia, con cieli in larga parte limpidi e sereni. Il tempo andrà rapidamente a peggiorare sulla Sardegna, dove giungeranno delle piogge e dei temporali sparsi, e sulle regioni tirreniche, con il sopraggiungere di nubi piuttosto compatte che daranno la stura a precipitazioni sparse. Nel corso della mattinata delle piogge sparse, di debole e moderata intensità, interesseranno le Marche meridionali, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. In mattinata rapido peggioramento pure sulla Sicilia, con l’arrivo dei primi temporali sul trapanese e palermitano.
Nel pomeriggio ampi rasserenamenti, con cieli limpidi e ottima visibilità, domineranno lo scenario sulle regioni settentrionali, regalando un atmosfera tersa sulla pianura Padana. Il maltempo dalla Sardegna si sposterà verso la Campania, la Calabria e la Sicilia, con rovesci e temporali, localmente di moderata intensità. Delle piogge, per lo più di debole o moderata intensità, bagneranno le Marche meridionali, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, con nevicate sopra gli 800-900 metri sull’Appennino.
TEMPERATURE
Sono attese in diminuzione su tutte le regioni, in particolare sulla Sardegna dove domenica giungerà aria piuttosto fredda che farà calare le temperature in modo più intenso.
VENTI
Si disporranno dai quadranti settentrionali soffiando da moderati ad intensi, da N-NE e Nord sulle coste di Toscana e Lazio, fra grossetano e viterbese, e da Nord sul settore più occidentale del Tirreno, che risulteranno piuttosto intensi fra le coste della Sardegna orientale e i litorali del trapanese e palermitano. Ma venti intensi, da Ovest e O-NO, si attiveranno pure fra le Pelagie, il Canale di Sicilia e il basso Ionio, dove in mare aperto si verificheranno raffiche fino a 60-70 km/h.
MARI
Risulteranno tutti da mossi a molto mossi, fino a localmente agitato a largo il Canale di Sicilia e il basso Ionio, dove il mare diverrà anche agitato, con onde di “mare vivo” alte fino a 3.0 metri.