Peggiora la situazione in Malawi, gli sfollati arrivano già a 200 mila e l’alluvione non accenna ad arrestarsi

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Già nei giorni scorsi le piogge torrenziali avevano causato 48 morti. L’alluvione non si arresta ed  il bilancio continua a peggiorare, il Presidente lancia un appello di aiuto

IMG_23012013_165255-cropmagLo Stato del Malawi nelle ultime ore  è stato scenario di una disastrosa alluvione. Già nei giorni scorsi le intese e continue piogge avevano causato ben 48 morti e 70 mila sfollati. Ad oggi il bilancio sta peggiorando, con quasi 200 mila sfollati. E nelle ultime ore le conseguenze del maltempo potrebbero diventare allarmanti se le condizioni meteo non accennano a migliorare. Il fenomeno è stato molto intenso, tanto da aver provocato una delle più grosse tragedie che si ricordino in questo stato africano. Intere famiglie messe in ginocchio. Le intense piogge torrenziali hanno innalzato il livello dei fiumi e dei torrenti locali, provocando di conseguenza la distruzione di case, campi, strade. E c’è di peggio, l’alluvione infatti ha comportato la chiusura delle linee ferroviarie lasciando il territorio per buona parte isolato e dunque i possibili aiuti dai paesi vicini ma anche dai paesi europei risulta essere difficoltoso. L’alluvione che si è abbattuta sul Malawi, ha colpito in parte anche il vicino Mozambico, già pesantemente provato dalle inondazioni che nel 2000 provocarono la morte di oltre 800 persone e la distruzione dei villaggi. Resta, quindi, lo stato di massima allerta nel Malawi.  Il Presidente, Peter Mutharika, ha lanciato un appello chiedendo aiuto alla comunità internazionale, dato che la condizione di dissesto si è abbattuta su ben un terzo del  territorio, lo stato africano è dunque in stato di emergenza.