La vaccinazione è uno dei più grandi avanzamenti della medicina in tema di prevenzione e cura delle malattie
I casi di malattia influenzale, in alcune regioni d’Italia sono triplicati. Nel 2014 si sono registrati circa due milioni di vaccinazioni in meno, con un calo dei vaccini – secondo i medici di famiglia – dell’80%. La Societa’ italiana di igiene e medicina preventiva calcola il decremento attorno al 20-30%. Diffondere il terrore della vaccinazione e’ stato un disastro, che qualcuno ha definito “crimine”. Perche’ questa forte diminuzione, vera e propria anomalia? Nel novembre 2014 la morte sospetta di 11 persone e’ stata messa in rapporto con la somministrazione di alcuni lotti di vaccini Fluad. Successivamente si e’ riscontrato che questo tipo di vaccino non aveva nulla di anomalo, con l’avallo dei massimi esponenti dell’Istituto superiore di sanita’ e dell’Agenzia italiana del farmaco. A causa delle mancate vaccinazioni ogni anno l’influenza causa 8 mila decessi. Secondo l’Istisan-Istituto superiore di sanita’ il totale degli ammalati italiani dall’inizio della stagione e’ di circa 1,9 milioni di casi, dei quali 519 mila nell’ultima settimana. Due italiani su tre sono colpiti quest’anno da influenza causata dal virus A/H1N1 che non e’ assai pericoloso. Si prevede questa volta un picco influenzale verso febbraio dovuto alla variante A-H3N2 e all’influenza suina piu’ preoccupanti. La diffusione e’ favorita dalla globalizzazione e dagli spostamenti sempre piu’ veloci e rapidi delle persone. Appare necessario vaccinarsi, soprattutto per i seguenti soggetti: cardiopatici, affetti da malattie respiratorie, diabetici, neurolesi, gravide al secondo o terzo trimestre, bimbi prematuri fra i sei mesi e i due anni di eta’. Si e’ ancora in tempo perche’ il vaccino, per essere attivo, ha bisogno di 10-15 giorni. Bisogna evitare una psicosi che determina caos e gravi danni alla salute, con riflessi anche sul sistema sanitario. Perche’ questa paure infondate? Sembra di ritornare ai secoli passati quando i cittadini costretti a letto con la febbre, ritenevano la malattia – chiamata “mal gentile” – causata da maligne congiunzioni astrali. Anche oggi si proclamano teorie, infondate e non validate dai metodi della medicina delle evidenze scientifiche, per le quali il vaccino anti-influenzale puo’ provocare l’autismo. La vaccinazione – la cui scoperta si deve a due sommi uomini di scienza Jenner e Pasteur – e’ uno dei piu’ grandi avanzamenti della medicina in tema di prevenzione e cura delle malattie. Permane in Italia un’aura antiscientifica, una sfiducia verso la scienza le cui applicazioni sono percepite come fonte di rischi per la salute e l’ecosistema. La ricerca scientifica rappresenta, per contro, uno dei pilastri, che hanno determinato l’attuale benessere. La societa’ purtroppo in molta parte non e’ pronta a metabolizzare questo assioma. Sovvengono alla memoria le sagge e attuali parole scritte da Montesquieu nel 1700: “Il popolo ama i ciarlatani, perche’ ama cio’ che e’ meraviglioso e le riferite guarigioni rapide partecipano al meraviglioso. Se un empirico e un medico hanno curato un malato, il popolo assolve della sua morte l’empirico perche’ lo ama e ne accusa il medico”.
