Dal palcoscenico i fisici Fernando Ferroni, Antonio Masiero e Camilla Maiani e Fabiola Gianotti affronteranno gli interrogativi più affascinanti della fisica contemporanea
Dal palcoscenico i fisici Fernando Ferroni (presidente dell’Infn), Antonio Masiero (vicepresidente dell’Istituto) e Camilla Maiani (ricercatrice del laboratorio francese CEA) e, in collegamento da Ginevra, Fabiola Gianotti (direttore designato del Cern) affronteranno gli interrogativi più affascinanti della fisica contemporanea. Si parlerà – spiega l’Infn – di quello che ancora non sappiamo: delle grandi sfide della fisica del XXI secolo, che con esperimenti e tecnologie di frontiera indaga misteri come quelli della materia oscura, della ancor più sconosciuta energia oscura e dell’asimmetria tra materia e antimateria. E si parlerà anche di teorie e temi appassionanti e curiosi come l’esistenza di universi paralleli e la possibilità di viaggi nel tempo. Gli scienziati condivideranno la scena con lo scrittore Stefano Benni, voce narrante della serata, gli artisti Ivan Bert, alla tromba, Rémi Lasvenes, giocoliere e mimo della Compagnie Sans Gravité e Gabriella Compagnone, sand artist, per dare vita a uno spettacolo unico nel suo genere dedicato al grande pubblico.
L’Infn partecipa al Festival delle Scienze anche con l’installazione “Meet LHC. 60 anni di Italia al Cern” – visitabile nel foyer della sala Sinopoli dell’Auditorium per tutta la durata della manifestazione – dedicata al superacceleratore del più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo, e al ruolo che la ricerca italiana ha svolto e tuttora svolge in questa grande impresa scientifica. Meet LHC, con la suggestione di grandi e spettacolari immagini retroilluminate dei quattro rivelatori di LHC, offrirà al pubblico l’occasione di ammirare la complessità degli apparati sperimentali utilizzati dai fisici per le loro ricerche. E offrirà anche un momento di approfondimento, attraverso un percorso fotografico, della storia del Cern di Ginevra, costellata di premi Nobel, invenzioni e scoperte epocali, come quella più recente del bosone di Higgs, ponendo l’accento sull’importante contributo che l’Italia, grazie all’Infn, ha fornito per il raggiungimento dei suoi successi.
