
Causa avverse condizioni meteo e’ saltato anche oggi il sopralluogo dei sommozzatori sul relitto del ‘Gokbel’, il mercantile turco affondato domenica mattina davanti al porto di Ravenna dopo una collisione con la motonave ‘Lady Aziza’ battente bandiera del Belize. Due i morti finora recuperati, mentre altri cinque marittimi turchi sono stati salvati. Degli 11 membri d’equipaggio del cargo colato a picco, mancano all’appello ancora quattro persone. Ma vista la temperatura dell’acqua, e’ praticamente escluso trovarli in vita, tanto che i soccorritori hanno gia’ allentato le ricerche. I loro corpi potrebbero essere stati trascinati verso sud, visto che alcuni oggetti del ‘Gokbel’ sono stati trovati nelle acque riminesi. Non e’ escluso che possano pero’ essere rimasti intrappolati nel relitto, che si trova a circa tre miglia al largo di Marina di Ravenna su un fondale sabbioso di 15 metri e con la prua a circa 4 metri dal pelo dell’acqua. E’ segnalato da apposite boe luminose per non creare pericolo alla navigazione. La Capitaneria ha spiegato che non esistono per ora rischi per l’ambiente visto che ne’ il carico (fertilizzanti) ne’ il carburante (25 tonnellate di gasolio) si e’ disperso. L’armatore turco e’ stato gia’ sollecitato dal ministero delle Infrastrutture per provvedere, oltre all’aspirazione del carburante, anche alla rimozione del relitto. Se cio’ non dovesse accadere, tocchera’ ai competenti organi statali decidere il da farsi. Intanto la ‘Micoperi’, l’azienda ravennate gia’ protagonista del raddrizzamento della Costa Concordia naufragata in prossimita’ dell’isola del Giglio (Grosseto), attraverso il general manager Silvio Bartolotti si e’ resa disponibile.