Scoppiare per aver mangiato troppo è possibile

Seppur in casi molto rari ma documentati, alimentarsi in modo eccessivo può portare ad una lacerazione dello stomaco

Quante volte, dopo un’importante pasto si cita la fatidica espressione “sto scoppiando”? Quasi sempre. Ebbene più che un semplice modo di dire, il fenomeno potrebbe davvero realizzarsi, portando allo scoppio o meglio alla lacerazione delle pareti dello stomaco. La possibilità che questo avvenga è dovuto nella stra grande maggioranza dei casi al fatto che dopo aver avuto un pasto molto abbondante, si ingerisce del bicarbonato, da sempre toccasana per una corretta digestione. In realtà, il gas che il bicarbonato produce nello stomaco non fa che aumentare la pressione sulle pareti dello stomaco che dunque, già molto dilatato per l’abbondante mangiata, può danneggiarsi in modo permanente. Ma non c’è da temere. Si può continuare a mantenere le proprie abitudini digestive con l’utilizzo del bicarbonato, anche perché il fenomeno dello “scoppio da troppo cibo” sono casi rari. Anche perché per fortuna, subentra il cervello a tamponare eventuali situazioni da troppo cibo e poca capienza intestinale. Di fatti, quando lo stomaco inizia a riempirsi, automaticamente il cervello elabora la sensazione di sazietà che di fatti fa smettere di proseguire ad ingurgitare cibo oltremodo.

Qualora non si dovesse ascoltare il proprio cervello, il corpo si difende con altre armi come dolori fisici, crampi allo stomaco, nausea, vomito che dunque dovrebbero prevenire la situazione della lacerazione dello stomaco. Nella storia della medicina il primo caso di lacerazione da troppo cibo fu nel lontano 1891, di uno svedese che morì per indigestione da cibo. Caso più recente è quello di una donna di Liverpool che nel 1984, arrivo a contenere nello stomaco circa 9kg di cibo ed il suo stomaco si dilatò talmente tanto da sembrare al nono mese di gravidanza.