Una recente ricerca dell’Universita’ del Kansas ha rilevato che il 25% degli uomini finge l’orgasmo. In pratica sono più i maschi che fingono l’orgasmo di coloro che si aumentano l’altezza nei siti online.
Una recente ricerca dell’Universita’ del Kansas ha rilevato che il 25% dei maschi intervistati confessava di fingere l’orgasmo. In media, cio’ significa che sono piu’ i maschi che fingono l’orgasmo di coloro che si aumentano l’altezza su un sito di appuntamenti (22% secondo uno studio della Cornell University) o si gonfiano i salari in un profilo online (la maggioranza aumenta di almeno il 20% il proprio reddito, secondo l’analisi del sito OkCupid). Quali sono le ragioni che spingono i maschi ad interpretare la parte che fu di Meg Ryan in Harry ti presento Sally? Secondo la ricerca della Kansas University, la ragione primaria per cui i maschi simulano l’orgasmo e’ quella di evitare di traumatizzare la donna con la quale hanno fatto sesso, quando si accorgono di non riuscire ad orgasmare. I maschi forniscono diverse ragioni alla mancanza di orgasmo, molto vicine alle ragioni fornite dalle donne quando hanno difficolta’ a provare orgasmo: esaurimento, stress, alcol, consumo di droghe. Si aggiungano ansia da prestazione e disfunzione erettile nella miscela esplosiva ed avrete l’occasione di pensare che l’incapacita’ di orgasmare interessa anche i maschi, in numero superiore a quel che si pensa. Si suppone sempre che i maschi siano macchine sessuali piu’ semplici delle donne. E cio’ e’ facilitato dal fatto che i maschi riescono a fingere perche’ le donne – e molti maschi – confondono l’orgasmo con l’eiaculazione. Cio’ spiega perche’ il 66% dei maschi ritiene che i loro partner sono in grado di sapere quando “si sta per venire”, mentre solo il 25% delle donne ritiene che i loro partner si accorgono quando fingono, secondo la ricerca di Hugo Mialon, The Economics of Faking Ecstasy. Ci sono molti modi creativi e carini con cui i maschi possono provare, e confessare di aver provato un “falsorgasmo”. Il commediografo britannico Richard Herring ha scritto una piece e poi un libro dal titolo Talking Cock (Il pene parlante), in risposta ai piu’ noti Monologhi della vagina (in Italia, la piece di Herring venne interpretata da Diego Ruiz nel 2013, con l’aggiunta di alcune battute al vetriolo su Silvio Berlusconi). Non solo il “pene parlante” confessava la sua tragicomica situazione quando si trovava in difficolta’ nell’orgasmare, cioe’ quando l’eiaculazione diventava dolorosa e insostenibile, non proprio piacevole come sensazione. Ma sosteneva di essere in ottima compagnia, perche’ in realta’ i maschi che fingono, secondo la fonte scientifica di Talking Cock, sono il 34%, piu’ di uno su tre. Ovviamente, la motivazione piu’ diffusa e’ quella di evitare di traumatizzare il partner, nel 58% dei casi maschili. Ma la cifra nulla dice sulla scarsa tecnica o sulla mancanza di attrazione; se le donne sono bloccate da scarsi preliminari e da mancanza di stimolazione diretta, i maschi si bloccano per effetto del cosiddetto “modello fantasy del sesso”, per il quale il maschio “e’ sempre intrigato e pronto”, convinzione falsa che induce i maschi a fingere, perche’ sentono che l’orgasmo e’ quasi improbabile o impiega troppo tempo. Inoltre, il terrore di eiaculare abbastanza presto aumenta l’ansia in coloro che fanno esperienza di un’autentica, provata, disfunzione erettile, secondo la ricerca della Kansas University. Pero’ l’interrogativo di fondo resta: non tanto perche’ anche i maschi fingono, ma perche’ si sia cosi’ ossessionati da giungere a fingere un orgasmo. Gli esperti sessuologi ci dicono che occorrerebbe concentrarsi sul piacere autentico – e gli orgasmi, veri o finti, non sono la misura chiave per il piacere. Se il piacere e’ la risposta, l’orgasmo non ha bisogno di essere parte del problema. E tuttavia, cosi’ come si confondono eiaculazione e orgasmo, cosi’ abitualmente si confondono piacere e orgasmo, legandoli al concetto di prestazione sessuale autentica, in cui l’eiaculazione si suppone sia la prova che l’atto sessuale fosse “vero”. Ma, come ci spiegano illustri sessuologi, se uno degli obiettivi principali del sesso e’ far sentire bene il partner, e non quello di fare in modo che abbia un orgasmo che lo faccia sentire male, forse fingere non e’ che uno di quegli occasionali gesti altruistici sessuali che potrebbero preservare la felicita’ nel lungo periodo quando non c’e’ sempre il tempo di fare sesso “nel modo giusto”. Insomma, donne e uomini fingono l’orgasmo per la stessa ragione, e molto spesso non hanno il coraggio di confessarlo al partner. I ricercatori della Kansas University consigliano una terapia della “confessione”, di discuterne in coppia, insomma.
