I telefoni cellulari condizionerebbero il livello di concentrazione e l’apprendimento dei più piccoli
I rischi che si corrono sono risaputi da tempo ed è chiaro che i più piccoli sono più vulnerabili.
Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), ha così commentato la cosa: “ad oggi non conosciamo tutte le conseguenze legate all’uso dei cellulari, ma da un utilizzo eccessivo potrebbero scaturire una perdita di concentrazione e di memoria, oltre ad una minore capacità di apprendimento ed un aumento dell’aggressività e di disturbi del sonno”.

Il rischio per la salute deriva dal fatto che si ha la cattiva abitudine di tenere il cellulare vicino alla testa: “l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato, della temperatura” e “quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti”.
La pediatra Sapia sottolinea poi che un altro aspetto da non sottovalutare concerne il rischio di dipendenza: “insieme alle altre dipendenze che affliggono la nostra società e specialmente i giovani, quali droga, alcool e fumo, un posto predominante lo ha conquistato la dipendenza da telefonino, con danni gravissimi sullo sviluppo psichico e sociale”.