Prevedere i terremoti è il sogno della comunità scientifica internazionale, ma la priorità resta la prevenzione
Prevedere i terremoti non sara’ impossibile per sempre: in futuro si potra’ raggiungere questo obiettivo, ma la priorita’ resta la prevenzione, ossia mettere gli edifici in sicurezza per salvare vite umane. E’ questa la posizione dei sismologi intervenuti oggi a Roma, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), alla presentazione del libro ”Terremoto e rischio sismico”, di Maria Grazia Ciaccio e Giovanna Cultrera, entrambe sismologhe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) (edizioni Ediesse). ”La ricerca sismologica in futuro permettera’ di arrivare a prevedere i terremoti, ossia a poter dire esattamente quando e dove avverra’ un terremoto e quanto sara’ intenso. Ma per arrivare a questo e’ necessario mettere insieme ancora molte conoscenze”, ha detto Giovanna Cultrera. ”Prevedere i terremoti e’ il sogno della comunita’ scientifica internazionale, ma e’ anche vero – ha aggiunto – che essere in grado di prevedere un terremoto significa, per esempio, poter misurare lo stato di deformazione del suolo in profondita’ e tutte le forze in gioco che portano alla rottura della roccia”. In questo momento, ha aggiunto, e’ importante saper comunicare che ”l’incertezza sulla previsione dei terremoti e’ ancora molto grande”. Anche per il direttore della Struttura Terremoti dell’Ingv, Claudio Chiarabba, ”prevedere i terremoti e’ il sogno nel cassetto dei sismologi e chiunque avesse uno studio su questo tema lo pubblicherebbe su riviste come Nature o Science. Stiamo mettendo strumenti di tutti i tipi nelle zone attive e se ci fossero segnali chiari le reti dovrebbero vederli”. Il problema non e’ tanto individuare segnali ‘premonitori’, quanto i fenomeni che, come un ‘grilletto’, scatenano il terremoto. Nel frattempo, ha aggiunto Maria Grazia Ciaccio, ”e’ importante lavorare sulla prevenzione: lo dimostrano i Paesi a rischio sismico che da tempo lavorano in questa direzione”. La prevenzione ”e’ il vero problema” anche per il direttore dell’Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr, Paolo Messina. ”E’ fondamentale – ha rilevato – costruire le case come si deve”.
