Tracollo dei valori della pressione barometrica sul nord Italia, toccato un picco di 973 hpa a Trieste

Come previsto l’affondo verso il bacino centro-occidentale della vasta circolazione ciclonica, collegata al vortice polare, ha provocato un pesante tracollo dei valori barometrici su tutta l’Italia settentrionale. In molte località stamattina i barometri sono scesi sotto la soglia dei 977-976 hpa, avvicinandosi addirittura a picchi minimi di ben 975-974 hpa sulle regioni di nord-est, fra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia, dove si è andati molto vicini ai rispettivi record assoluti di minimo di pressione. Il valore più basso in assoluto spetta proprio alla città di Trieste, che stamattina è piombata a cavallo fra i 974 hpa e i 973 hpa, facendo registrare uno dei valori barici più bassi registrati sul territorio nazionale negli ultimi decenni.

Questo sprofondamento del campo barico su valori estremamente bassi, per non dire eccezionali per il Mediterraneo, darà luogo a un forte “gradiente barico orizzontale”, fra l’Italia settentrionale e le coste nord-africane, che attiverà venti burrascosi, in prevalenza di libeccio e ponente, su tutti i mari che circondano l’Italia. In particolare fra il medio-basso Tirreno, lo Ionio e il basso Adriatico, dove potremo avere burrasche forza 8 Beaufort, ma con raffiche di forza 9-10 Beaufort.