Trovati i resti del leopardo del Po, un grande felino vissuto decine di migliaia di anni fa

In riva al Po, in provincia di Cremona, riaffiorano i resti del leopardo del Po, un grande felino vissuto tra gli 80.000 e i 130.000 anni fa, al tempo del rinoceronte preistorico e forse anche del Neanderthal Paus. Su una spiaggia tra Spinadesco (Cremona) e Cremona, una zona gia’ teatro di ritrovamenti importanti, e’ stata rinvenuta una tibia dell’animale, un fossile rarissimo conservato perfettamente. E’ una scoperta eccezionale che rappresenta un nuovo tassello per ricostruire l’ambiente preistorico del Po. Il cremonese Renato Bandera, 68 anni, conoscitore del fiume e raccoglitore di fossili di lunga data, lo ha notato nei pressi di un tronco e lo ha consegnato al Museo Paleoantropologico di San Daniele Po (Cremona). Pensava fosse un osso umano, al quale in effetti assomiglia, ma le prime analisi morfologiche hanno dato un esito inaspettato: la tibia, lunga circa 23 centimetri, apparteneva a un felino, forse a una femmina di leone delle caverne o molto piu’ probabilmente a un grosso maschio di leopardo, della specie ‘Pantera cf. pardus’. Alto 60 centimetri al garrese, lungo oltre due metri compresa la coda, agile e scattante, predatore infallibile, stava accovacciato sugli alberi per tendere agguati feroci alle sue prede.