“Unstealable”: l’innovativa bici antifurto per pedalare in totale sicurezza

Oggigiorno sono sempre più numerose le bici elettriche che ci aiutano ad affrontare senza problemi le salite, senza affaticare al cuore

YERKA 7La bici è sicuramente il modo più salutare di muoversi in città ma non mancano, purtroppo, i ladri in agguato. Per ovviare a questo inconveniente, 3 ingegneri cileni, Juan Josè Monsalve, Andrès Roi e Cabello Cristobal, hanno progettato una bici a prova di furto: Unstealable, che unisce al design di una bicicletta urbana media, la sicurezza: l’unico modo per rompere la serratura, infatti, è quello di rompere il telaio.

Oggigiorno sono sempre più numerose le bici elettriche che ci aiutano ad affrontare senza problemi le salite, senza affaticare al cuore. E’ anche vero che alcune biciclette costose potrebbero rappresentare un buon bersaglio per i ladri e questo il progetto Yerka lo sa bene, propagandando nel mondo la prima bicicletta “unstealable”; un concept di bicicletta teoricamente impossibile da rubare perché, nel tentativo di farlo, ci si ritroverebbe con inutili pezzi di ferro in mano, distruggendola del tutto. Non stiamo parlando di un Transformer, ma di una geniale idea che vi permetterà di fermarvi al bar o in un negozio, senza preoccuparvi che vi rubino il mezzo di trasporto.

L’innovativa bici, infatti, ha un telaio che, con un gioco di sfila-infila, permette al mezzo di abbracciare un albero, un palo, un braccio di ringhiera ecc. La barra trasversale delle due ruote, in pratica, non è inamovibile come nelle più comuni biciclette, ma è divisa in due parti che, all’occorrenza, aprendosi verso l’esterno, fanno da supporto ad una terza barra, quella estraibile dal sellino, che andrà a congiungersi alle due già aperte, abbracciando il supporto (es. palo, albero ecc.) e bloccando l’intero mezzo di trasporto, senza la necessità di impiegare catene o lucchetti. 

Al momento, si tratta solo di un prototipo anche se i tre studenti sperano presto di trasformare il loro sogno in realtà che, siamo certi, andrà letteralmente “a ruba”! Dato che al momento nessuno ne possiede una, per ripararsi dalle mani leste dei rivenditori non ufficiali del prezioso mezzo a due ruote, è opportuno: legarla bene, possibilmente non a piloni traballanti che non resistono neanche ad un colpo di vento. Il lucchetto migliore è quello a U (bloster), meglio se corto. Se neanche questo dovesse bastare, ricorrete al camouflage per rendere meno appetibile agli occhi dei ladri la vostra bici, truccandola in modo da farla apparire più vecchia e sgangherata di quanto non sia. Se proprio la buona sorte non è dalla vostra, in caso di furto, rivolgetevi al sito RuBBici, che raccoglie segnalazioni di furti ed eventuali avvistamenti.