Allerta Meteo Emilia Romagna: “bomba” di neve fin in pianura, accumuli eccezionali. Tutti i dettagli

neve emiliaQuattro giorni di neve e vento forte in Emilia-Romagna, a partire da stasera, martedi’ 3 febbraio, e fino alle 12 di venerdi’ prossimo, 6 febbraio. La Protezione Civile Regionale ha lanciato un’allerta meteo di 66 ore, da Piacenza a Rimini. Prima preoccupazione, la neve. La Protezione civile prevede accumuli di 10-30 centimetri di neve in pianura, fino a 40 centimetri in collina e oltre mezzo metro in montagna. Per questo, si legge nel bollettino, “potrebbero diventare difficoltose le condizioni di circolazione sulla rete stradale ordinaria, secondaria e autostradale”. Disagi previsti anche da Autostrade per l’Italia per i prossimi giorni, in particolare sull’Appennino tosco-emiliano. Una prima perturbazione portera’ stasera deboli nevicate in Appennino: sopra i 300 metri sul settore centro-occidentale, dai 600 metri nella parte orientale. In pianura sono invece previsti fenomeni di acqua mista a neve, senza accumuli. Il tempo peggiorera’ domani, mercoledi’ 4 febbraio, per una zona di bassa pressione in arrivo dall’alto Tirreno, che portera’ su tutta l’Emilia-Romagna piogge e nevicate moderate, localmente abbondanti, anche in pianura (prima a ovest, poi anche a est da giovedi’).

La quantita’ di neve e’ prevista sopra i valori di soglia nelle vallate del Lamone e del Savio, del Reno, del Secchia e del Panaro, del Trebbia e del Taro, ma anche nelle pianura di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena. In Romagna, da giovedi’ sono previsti invece temporali (45 millimetri di pioggia in 24 ore nelle pianure di Forli’ e Ravenna) e vento forte da nord-est, con valori massimi di 75 chilometri orari e raffiche fino a 110 chilometri orari sulla costa (leggermente piu’ debole sui rilievi e in pianura). Il mare sara’ agitato con onde di oltre tre metri e possibili mareggiate lungo la costa (previste onde di 4-6 metri al largo). Nel forlivese e nel ravennate, la Protezione civile si aspetta l’innalzamento dei corsi d’acqua oltre la soglia 1, con possibili frane e allagamenti localizzati di sottopassi, cantine e terreni agricoli. Per il vento forte potrebbero rimanere danneggiati i tetti e le strutture temporanee come tendoni o impalcature. Le mareggiate potrebbero interessare gli stabilimenti balneari e, localmente, sommergere i moli, rendendo difficoltose le attivita’ portuali.