
“Dobbiamo fare massima attenzione alla prevenzione, – sottolinea Romeo – è importante consultare i bollettini, imparare a leggerli, interpellare le guide alpine e partecipare a corsi di formazione. Fondamentale, poi, è applicare la ‘regola del 3×3’ prima di partire per un’escursione: una valutazione in tre momenti differenti di tre aspetti basilari, quali le condizioni di salute e quelle dell’attrezzatura proprie e del gruppo, e le condizioni del meteo e del terreno che intendiamo percorrere. Questi elementi – ricorda Romeo – vanno controllati il giorno prima dell’escursione; il giorno dopo, prima di partire e durante l’itinerario: abbiamo inserito questa funzione nella app Meteoment per smartphone, cosicché tutti possano usufruirne in qualsiasi momento”. “La stagione – prosegue Romeo – è iniziata con poca neve, ma ciò non comporta un minor rischio, anzi: molti sono stati gli incidenti, in quanto la scarsa neve che cade – trasportata dal vento – va a formare dei lastroni di ghiaccio ad alta quota che sono suscettibili al passaggio degli sciatori. I fruitori del fuori pista vanno proprio a ricercare la neve in questi settori e, senza un’adeguata attrezzatura, queste escursioni possono rivelarsi molto pericolose. Le abbondanti nevicate di queste ultime settimane – continua – hanno poi creato un problema di neve fresca che si posa a basse temperature senza avere il tempo di assestarsi, formando degli strati di ghiaccio. Il vento forte e le basse temperature hanno fatto poi aumentare il rischio valanghe”, conclude il responsabile del servizio Meteomont.
