Tutti i dolci tipici di Carnevale in Italia

Ecco alcuni squisiti dolci che allietano le nostre tavole:
CICERCHIATA: il suo nome deriva da cicerchia, un legume simile al cece, avendo l’aspetto simile ad esso. Il dolce, tipico di Abruzzo, Marche, Umbria, conosciuto anche nel Lazio, è a base di pasta di farina, uovo, burro e zucchero. Da questa si ricavano palline di circa 1 cm di diametro che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto. Scolate, vengono disposte a mucchio e ricoperte di miele. Proprio il miele, raffreddandosi, cementa le palline fra loro, dando solidità alla struttura. Il dolce, la cui ricetta originaria pare ricercarsi in Abruzzo, nell’area del Sangro, grazie allo sviluppo dell’apicoltura che rendeva disponibile miele di ottima qualità, viene servito a forma di ciambella. Questa disposizione va fatta con le mani bagnate d’acqua e sarà più semplice del previsto. Ovviamente ci sono varianti regionali in cui si utilizza l’anice al posto del vino bianco, zuccherini colorati al posto dei canditi.
TORTELLI O RAVIOLI DOLCI: sono cuscinetti di pasta riempiti di marmellata, frutti secca, ricotta o gocce di cioccolato.
KRAPFEN: Le graffe o krapfen, che si gustano in Alto Adige a Carnevale, sono un famoso dolce austriaco nato nel 600 nella città di Graz. Si tratta di palle di pasta fritte nello strutto e ripiene di marmellata di albicocche o prugne, servite con uno strato di zucchero a velo. Esistono diverse teorie su questo dolce preparato in diverse zone d’Italia e d’Europa: per alcuni deriva da Krafo, che in tedesco antico significa “frittelle”; per altri è il cognome del pasticcere che le inventò.
BERLINGOZZO DI LAMPORECCHIO: è un dolce molto semplice, fatto a forma di ciambella, risalente al tempo dei Medici e tipico del Carnevale. Pare che derivi dalla parola “Berlingaccio”, cioè Giovedì Grasso. E’ diffuso un po’ ovunque ma a Lamporecchio c’e’ una vera e propria tradizione, tenuta viva da alcuni artigiani pasticceri che lo preparano proprio come una volta. E’ ottimo gustato assieme al vin santo.