
Un ragazzo che gira fino a ‘barcollare’, per spiegare il funzionamento degli elettroni in computer e telefonini, e un esperimento in tempo reale con gli smartphone per dimostrare che la rete “non e’ poi cosi’ sicura”: sono due dei momenti clou dello spettacolo “La scienza in valigia” che oggi, dopo le tappe in diverse regioni d’Italia e varie localita’ dell’Abruzzo, e’ tornato a Teramo, nell’aula magna del convitto “Melchiorre Delfico”. Lo show e’ un vero e proprio viaggio nel mondo della scienza, promosso dall’esperto in analisi delle reti Marco Santarelli, associato di ricerca per enti internazionali e direttore Ricerca&Sviluppo di Network, che ha realizzato il progetto finalizzato a divulgare la cultura scientifica in modo dinamico, semplice e divertente. Lo spettacolo – realizzato grazie alla collaborazione del liceo scientifico statale “Melchiorre Delfico” e del liceo coreutico statale “Melchiorre Delfico”, con il dirigente scolastico Loredana Di Giampaolo e il Dsga Diana Di Giacobbe – e’ stato rappresentato in due repliche e ha affascinato gli studenti teramani. Da una corda intrecciata dagli studenti per mostrare il funzionamento delle reti a un pentolone utilizzato per spiegare il Big bang, fino all’arte e alla musica: lo show, in modo coinvolgente e trasversale, ha consentito agli studenti di approfondire, in maniera innovativa e concreta, le tematiche scientifiche e il concetto di energia. Santarelli, nel corso dello show, si e’ soffermato sulle “enormi potenzialita'” della rete, ma anche sui rischi: “I furti nelle case – ha spiegato ad esempio l’esperto – sono aumentati del 62% anche perche’ postiamo su Facebook le foto delle nostre vacanze”. Il ricercatore si e’ soffermato poi sulla necessita’ di “creativita’, per evitare che il Paese si lasci andare”, e ha invitato gli studenti a “mettersi sempre in discussione, attraverso la curiosita’ e lo studio di cio’ che e’ ‘diverso’, che e’ quel qualcosa che ci da’ la spinta a essere migliori”. “La cosa bella dello spettacolo – dice la dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo – e’ la volonta’ divulgatrice con mezzi innovativi e diversi”. “Abbiamo voluto questo spettacolo – aggiungono dallo staff di presidenza – perche’ e’ in linea con l’approccio con cui affrontiamo temi di questo tipo. I ragazzi sono stati estremamente partecipi. La strada da percorrere e’ questa: analizzare la realta’ in cui i ragazzi vivono, parlare di concetti difficili in modo semplice e condivisibile”. E proprio sul linguaggio utilizzato che si soffermano gli studenti, i quali, entusiasti al termine dello spettacolo, sottolineano il modo “divertente, semplice, innovativo e diretto con cui sono state spiegate le tematiche affrontate”. I prossimi appuntamenti con il tour de “La scienza in valigia”, la cui regia e’ di Margherita Di Marco, sono per il 19 marzo di nuovo a Teramo e per il 10 aprile a Vasto (Chieti).