La prima fase dei controlli si era svolta su 298.577 dei 367.687 minori della regione della centrale nucleare devastata dallo tsunami del 2011. In quella fase erano stati rilevati 86 casi conclamati di cancro alla tiroide e 23 altri casi sospetti.
La seconda fase dello studio è iniziata nel 2014 e ha già consentito di controllare 75.311 minori, consentendo di svelare tumori che non esistevano nel corso del primo controllo.
