“Abbiamo capacità e professionalità per mettere in sicurezza il nostro territorio, basta solo volerlo, attirando investimenti e ridando speranza ai giovani e orgoglio agli italiani”

Al nuovo Capo dello Stato i geologi hanno rivolto un appello chiaro:
“Fermi, Sig. Presidente, quest’epoca di decadenza culturale – ha proseguito Graziano – che sta impoverendo il nostro Paese. Si opponga alla lenta agonia delle geoscienze, che il nostro Paese, sismico, vulcanico e attanagliato dai noti problemi di dissesto idrogeologico, non può permettersi. Incentivi la riapertura dei troppi Dipartimenti di Scienze della Terra che sono stati costretti a chiudere. Sig. Presidente, nel corso di questi ultimi 70 anni abbiamo speso ben 242 MLD di euro per le emergenze e solo pochi spiccioli per la prevenzione. L’Italia è arte, letteratura, musica, ma è anche innovazione e ricerca, scienza e paesaggio, quel bellissimo paesaggio che il mondo ci invidia e che è figlio della sua straordinaria diversità geologica. Abbiamo capacità e professionalità per mettere in sicurezza il nostro territorio, basta solo volerlo, attirando investimenti e ridando speranza ai giovani e orgoglio agli italiani. Riporti l’Italia, anche con il contributo della geologia, ai livelli che merita”.
