“Horticultural Tourism”: la vacanza “BIO” fra orti e giardini, in l’Italia è boom di presenze

La nuova frontiera del “fare vacanza” è quella a stretto contatto con la natura, fra piante di straordinaria bellezza; l’ Italia, con il network  “Grandi Giardini Italiani” nel 2014 ha registrato il boom di turisti con ben 8 milioni di presenze

oasi 2Stanchi delle solite vacanze nelle spiagge caraibiche, o nelle grandi città d’arte? Perché non organizzare un viaggio per andare per orti? Ebbene, sta prendendo sempre più piede in Italia una nuova forma di turismo, il turismo dell’orto. In cosa consiste? Beh è semplice immaginarlo. Si chiama ufficialmente Horticultural Tourism, ed è la vacanza naturale a stretto contatto con la natura ed in particolare con le piante che sono coltivate negli orti. Nel 2014 si stima che il numero dei turisti che hanno basato le loro vacanze  organizzando visite presso giardini ed orti sono stati circa 8 milioni di persone. L’Italia del resto, vanta un importante primato per quanto riguarda i giardini botanici e la loro coltura: la  maggior parte di essi fa parte della rete di Grandi Giardini Italiani, fondata nel 1997 da Judith Wade. I tedeschi, sembrano essere i turisti più attratti da questa tipologia di turismo molto innovativa e molto green; ma non solo. L’affluenza proviene dall’area tedesca ed anche Austria, Svizzera, e dal Nord Europa come Olanda, Danimarca e Svezia. Negli ultimi mesi è stato registrato un’impennata anche per quanto riguarda l’Inghilterra, Francia, Russia , Cina ma anche Usa ed Australia seppur con percentuali ancora non rilevanti.

La rete Giardini italiani fanno parte 122 giardini di 12 regioni diverse, e nel 2014 la rete è stata lo scenario di ben 700 eventi come quello della Caccia al tesoro botanico. Ma il grande network green tenderà ad ampliarsi ancora di più, infatti sono previsti per il 2015 l’ingresso di nuovi giardini come l’Oasi Zegna Trivero, il labirinto  monumentale ideato da Franco Maria Ricci, ed anche la Collezione Rossini di Briosco, il Parco del Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo e i Giardini Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo.

Tutti i nuovi giardini aderiscono al progetto 100 Giardini per Expo 2015”: itinerario progettato da Grandi Giardini Italiani in occasione di Expo Milano 2015. La rete giardini italiani può essere considerata la leva di un nuovo ramo turistico, che potrà avere importanti riscontri in futuro; ciò infatti potrebbe portare anche alla diffusione di una più adeguata educazione ambientale nella società e diffondere il principio del rispetto per la natura e per le piante, che sono linfa vitale per l’uomo. Ma non solo. Guardando anche il lato prettamente economico di questo nuovo turismo ancora di Elitè, potrebbe portare importanti crescita economica dei networks e garantire di conseguenza una crescita ed estensione della rete e della salvaguardia di molte specie di piante, anche esotiche, che vengono curate al loro interno. Il “Torurism Horticoltural” potrebbe cambiare la faccia del turismo un domani, e distrarre dunque le persone dalla necessità della vacanza di massa a tutti i costi, anche  nel rispetto dell’ambiente e concependo il turismo in modo più “sostenibile”.