L’aria gelida travasa le Alpi Dinariche con forti venti “catabatici”, raffiche fino a 96 km/h sulla costa croata

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Come da previsione, proprio in queste ore, una parte del nucleo d’aria gelida scandinavo sta cominciando a tracimare dagli “intagli” naturali delle Alpi Dinariche verso le coste e le isole della Damazia, tramite furiosi venti di caduta (raffiche di vento “catabatico” simili alla bora) che stanno sferzando la costa croata meridionale. Un impetuoso “deflusso” sta sferzando la città di Dubrovnik, nella Croazia meridionale, dove poco fa è stata misurata una raffica di picco di ben 96 km/h, da Nord. Ma forti venti da Nord e N-NE in queste ore stanno spazzando un po’ tutta la costa dalmata meridionale, con burrasche anche forti e raffiche di picco che toccano i 70-80 km/h nei punti maggiormente esposti.

Questi forti venti di caduta dalle Alpi Dinariche nelle prossime ore attraverseranno tutto l’Adriatico centro-meridionale, propagandosi alle coste di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, sotto forma di venti burrascosi da NE e N-NE che nel corso della giornata toccheranno punte di 70-80 km/h, localmente anche picchi di 90 km/h, fra la costa del teramano, il litorale molisano e garganico, e le coste fra barese, brindisino e leccese. I venti più forti, nel corso della giornata, sferzeranno proprio le coste del Molise, l’area Garganica, e il Salento, con raffiche davvero molto forti, che nella fase clou delle burrasche potrebbero toccare i 90 km/h di picco (localmente anche più). La forte tramontana, dopo aver spazzato il barese e il tarantino, sfogherà sul Golfo di Taranto, sferzando i litorali del cosentino ionico e crotonese con vere e proprie bufere di vento. Solo dalla prossima notte i venti settentrionali cominceranno pian piano ad attenuarsi, rimanendo pur sempre intensi, con punte sopra i 60-70 km/h, fra basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio.