Sulle aree montane la coltre bianca la fa ancora da padrona, con le abbondanti nevicate che sono cadute anche durante la scorsa notte. Resta alto il rischio valanghe
Sono decisamente migliorate le condizioni meteorologiche in Calabria, dopo le forti piogge e le mareggiate degli ultimi tre giorni. Si procede quindi alla stima dei danni e si mettono in cantiere i progetti per porvi rimedio. Le conseguenze piu’ gravi si registrano sulla costa tirrenica, dove le mareggiate hanno stravolto i litorali, inghiottendo spiagge, lungomari e strade. La situazione piu’ critica si registra nel Crotonese. A Petilia Policastro e’ crollata un’abitazione , altre tre sono state evacuate e 35 le persone sfollate a causa della grossa frana che nella notte di sabato scorso ha seminato il panico tra gli abitanti della frazione Foresta. Dopo l’ordine di evacuazione del sindaco Amedeo Nicolazzi – che ha subito dichiarato di essere pronto a dimettersi se dallo Stato non fosse arrivato un aiuto concreto – sul posto si sono precipitati Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri che da sabato stanno monitorando l’area interessata dal dissesto idrogeologico, insieme ai tecnici dello stesso Comune di Petilia. L’appello del sindaco Nicolazzi e’ stato accolto e domani sara’ ricevuto alla Presidenza del consiglio dei ministri. Poi, nei prossimi giorni, avra’ un colloquio con la Regione per la definizione dei progetti che riguardano l’area oggetto del movimento franoso. E’ stato lo stesso sindaco ad annunciarlo al termine della riunione che era stata convocata ieri dal prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo. In quella sede si e’ deciso di attivare il Centro Operativo Comunale, che restera’ permanentemente attivo, al fine del costante monitoraggio del movimento franoso. Parallelamente, il sindaco dovra’ provvedere al rispetto delle prescrizioni tecniche impartite dalla protezione civile regionale. Il Comune di Petilia provvedera’ inoltre ad integrare il piano di protezione civile comunale, gia’ presentato, in schema, alla Regione.
E’ tornato il sole anche sul Cosentino, dopo diversi giorni caratterizzati da pioggia continua alternata a violenti grandinate. Le temperature restano comunque rigide. Il maltempo, che ha visto colpite soprattutto le zone costiere, battute da fortissime mareggiate, lascia un territorio devastato, soprattutto nella zona compresa tra Fuscaldo e Diamante. A Belvedere Marittimo e’ stataq danneggiata gravemente la zona balneare di Sabbiadoro. Lidi danneggiati anche a Cetraro, Bonifati e Diamante. La costa ionica e’ stata soprattutto interessata da forte vento. Segnalati anche alcuni casi di allagamento. In Sila e’ nevicato in abbondanza, soprattutto nell’area di San Giovanni in Fiore. Il Comune di Longobucco e’ virtualmente isolato, come capita in ogni inverno, a causa della neve che invade la statale 177 “Silana di Rossano”. Il sindaco, Luigi Stasi, ha fatto richiesta ufficiale alla Prefettura di Cosenza di aprire un tavolo di concertazione con la Regione, la Provincia e l’Anas per chiedere con urgenza la consegna della nuova strada Longobucco-Mare, in costruzione da anni. Stasi lamenta che, senza l’apertura della nuova strada, e a causa delle condizioni della statale 177, l’unico collegamento resta una lunga stradina che porta a Bocchigliero, da cui poi ci si deve dirigere verso il litorale ionico. Sulle aree montane, invece, la coltre bianca la fa da padrona, con le abbondanti nevicate che sono cadute anche durante la scorsa notte. Per questo, resta alto il rischio valanghe. Permangono, infine, i disagi alla circolazione stradale, con molte strade segnate da buche e asfalto danneggiato per il maltempo di questi ultimi giorni.