
La nevicata, 40 centimetri a Bologna, un metro al valico appenninico fra Emilia-Romagna e Toscana ha creato rallentamenti sulle autostrade, reso complicata la circolazione ferroviaria e provocato problemi anche sulle strade secondarie e nei centri urbani. Dove non ha piovuto (in Romagna e nelle Marche), e’ stata la pioggia a far da padrona con allagamenti ed esondazioni. Lunghe code di Tir ci sono state in A1 (in particolare nei nodi sempre delicati di Bologna e Firenze), in A14, in A13, in A22 e problemi si sono registrati anche sulla E45 che e’ stata chiusa in corrispondenza del passo.
Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha chiesto una relazione dettagliata alla struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali, che ha aperto la consueta procedura ispettiva per capire il perche’ della chiusura e se siano state prese tutte le misure per evitarla con i conseguenti disagi per gli utenti. Gli ultimi blocchi dei tir, attivati d’intesa con la polizia stradale, sono stati rimossi nel pomeriggio. Queste attivita’, ha spiegato Autostrade, hanno garantito, la transitabilita’ della rete alle auto in piena sicurezza. Gli spostamenti sono stati molto complicati anche per chi ha scelto il treno. In Emilia-Romagna, la regione piu’ colpita dal maltempo, ha circolato appena il 40% dei treni previsti con alcune tratte come la Porrettana e la Bologna-Prato-Firenze rimaste chiuse per ore e con i treni Alta velocita’ in forte ritardo. Fra i casi piu’ problematici quello del treno notturno proveniente da Monaco e Vienna, che e’ arrivato a Bologna alle 5 ed e’ riuscito a ripartire solo dopo le 14 alla volta di Roma.
A Bologna, nella prima mattinata, e’ rimasto chiuso per alcune ore anche l’aeroporto. La neve ha creato notevoli difficolta’ in tutta l’Emilia, dove in molte zone manca la corrente elettrica mettendo in seria crisi la mobilita’ urbana. A Modena un imprenditore e’ rimasto gravemente ferito dal crollo di una tensostruttura. Nel Mantovano, a Castel Goffredo, e’ crollato il tetto di un palasport. In alcune citta’ si e’ addirittura deciso di tenere chiuse le scuole. Dove sono rimaste aperte, come a Bologna, i bambini hanno rischiato di rimanere senza pranzo visto che la stragrande maggioranza dei dipendenti di Seribo, la societa’ che gestisce i pasti per le mense, non sono andati a lavorare. La situazione, alla fine, si e’ risolta con i pochi dipendenti che hanno improvvisato qualcosa da mangiare per i comunque pochi bambini presenti in classe. Laddove non e’ caduta la neve, i danni li ha fatti la pioggia: in Romagna, dove ci sono stati esondazioni e allagamenti nel Riminese, e dove Cesenatico e’ rimasta isolata e con numerosi evacuati. Nelle Marche, dove ci sono state mareggiate sulla costa, l’esondazione del torrente Foglia nel Pesarese e dove e’ crollato un tratto della diga di contenimento della Fincantieri ad Ancona. A Venezia e’ tornata l’acqua alta, la punta massima di marea sullo zero mareografico ha toccato una punta di 124 centimetri, con il conseguente allagamento di circa il 30% del suolo cittadino, in particolare l’area di San Marco. A Trieste la bora ha soffiato fino a quasi 150 km/h, benche’ senza precipitazioni. Neve ad alte quote anche in Sardegna e difficolta’ in varie zone del sud: la protezione civile, a causa del maltempo, e’ intervenuta con l’elicottero della polizia per portare viveri e medicine a Ustica, isolata da 11 giorni.
