Secondo i dati Enel, 20 mila utenti sono ancora senza energia elettrica dalle 2 della notte scorsa

Il basso mantovano al confine con le provincie di Parma e Reggio Emilia e’ sepolto sotto una coltre di neve di quasi mezzo metro che sta provocando gravi danni oltre che disagi alle popolazioni. Le zone piu’ colpite sono quelle di Viadana e Suzzara, dove la circolazione stradale sta riprendendo a fatica dopo che sono stati mobilitati tutti i mezzi della Provincia e dei vari Comuni. A Gonzaga il peso della neve e le raffiche di vento hanno fatto crollare la tensostruttura adibita a chiesa dopo il terremoto del 2012. Secondo i dati Enel, 20 mila utenti sono ancora senza energia elettrica dalle 2 della notte scorsa nelle zone del viadanese-casalasco, del suzzarese e nei Comuni di Canneto sull’Oglio e Asola: qui sono intervenuti i volontari della Protezione civile che stanno erogando corrente elettrica con l’ausilio di gruppi elettrogeni. Dove la neve e’ stato meno abbondante, a preoccupare e’ la pioggia che sta cadendo incessante su tutta la provincia: campagne allagate vengono segnala e nelle zone di Bagnolo San Vito, Castelbelforte, Sustinente e Roncoferraro, mentre numerosi canali di scolo si sono gonfiati e minacciano di esondare invadendo altri campi.