
“Dopo aver fatto per 50 anni lanci di strumenti e dopo lo sviluppo di un Vega che funziona in modo impeccabile – ha detto Battisoton – l’Europa, grazie all’Italia, col progetto IXV sta iniziando a imparare come si riportano a Terra strumenti, e un giorno in prospettiva persone, che sono stati nello Spazio. È un passaggio determinante per il successo di futuri ambiziosi progetti spaziali in cui l’Europa, e quindi l’Italia, è coinvolta”.
“Dobbiamo ringraziare la nostra industria, capofila Thales Alenia Space – ha concluso il presidente dell’Asi – ma anche molte altre industrie che hanno partecipato alla realizzazione di questo gioiello tecnologico che è IXV; il mondo della ricerca con il Cira, con il supporto complessivo dell’Asi che in questo progetto ha investito circa il 40% del totale del costo, più di 70 milioni, incluso il lancio. Quindi è un progetto veramente italiano, in cui ci viene riconosciuta la leadership, ma in un contesto europeo lo Spazio non può essere se non una capacità progettuale a livello internazionale”.
Mini-Shuttle Ixv, orgoglio italiano: “la nostra industria eccellenza mondiale”
