Modena: torna la luce, ma le imprese sono in ginocchio

“Questa nevicata è stata intensa e in poche ore sono caduti diversi centimetri, ma non è possibile farsi trovare impreparati dalla neve a febbraio”

Modena (3)Avanti verso il lento ripristino della normalita’ dopo il maltempo che ha colpito Modena e provincia. La Prefettura ha appena dichiarato la fine dello stato di emergenza.
Prosegue il lavoro di Hera per riportare al completo ripristino i servizi gestiti, in seguito alle criticita’ causate dalla neve e dalla pioggia dei giorni scorsi soprattutto in montagna. Per quanto riguarda il servizio elettrico, l’utility sta lavorando a Montese con l’aiuto della Protezione civile per riparare un guasto di media tensione. Intanto, con riferimento alle utenze private, “prosegue la progressiva risoluzione dei disservizi causati sulla rete di bassa tensione”.

Hera precisa comunque che i servizi ambientali sono attivi e si continua a operare, soprattutto nell’Appennino e nel comprensorio ceramico, per liberare i cassonetti dalla neve e renderli di nuovo fruibili. Intanto, oggi i mezzi spartineve e spargisale della Provincia stanno concentrando l’attivita’ sulla strada provinciale 324 al passo delle Radici, tra Riolunato e Pievepelago, per rimuovere il fondo ghiacciato. È previsto in giornata un analogo intervento anche nel centro di Montecreto e in quello di Riolunato, mentre a Pievepelago la provinciale e’ stata completamente pulita ieri. I volontari del centro fauna, nel frattempo, stanno salvano caprioli e istrici stremati dalla neve e dal gelo. Intanto, le associazioni d’impresa si dicono al fianco delle aziende che hanno subito disagi, non senza qualche critica sulla gestione complessiva dell’emergenza.

“Questa nevicata e’ stata intensa e in poche ore sono caduti diversi centimetri, ma non e’ possibile farsi trovare impreparati dalla neve a febbraio… Quello che rimarchiamo sono, soprattutto, i tempi per il ripristino dei servizi che sono stati superiore a quello che ci si poteva attendere”, scrive Lapam Confartigianato in una nota. Non si tratta di distribuire responsabilita’, continua l’associazione, “purtroppo pero’ in Appennino le condizioni per le imprese sono gia’ critiche per conto loro, ed e’ quindi importante che i disagi vengano ridotti realmente al minimo; purtroppo- conclude Lapam- i clienti e le commesse non aspettano, occorre mettere in condizioni i cittadini di avere i servizi essenziali e le imprese di fare il loro lavoro”.