Mauro Casarotto Krisis. Che cosa nasconde la più grande crisi del mondo occidentale (Armando editore, 2014)
male, non si può procedere con la cura”.
*Mauro Casarotto da sempre interessato di Politica e Sociologia, si è laureato all’Università di Padova in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali grazie alla tesi Riforma della Nazioni Unite: Europa e Stati Uniti a confronto.
Il preludio di cui sopra già è tutto un programma: spicca nel volume certa verità verosimile indicibile nel dibattito generale, altrove, sorta di talk show coazione a ripetere, meccanismo depistante con magari figure e scenari insospettabili ben noti/e: giornali, economisti, banche e banchieri e agenzie finanziarie varie, televisioni, riviste radical chic specializzate, i soliti ignoranti
politicanti, leaders di stato inclusi, docenti universitari inclusi: la celebre società dei simulacri non stop cara a Baudrillard, anni 80!!! La cosiddetta crisi contemporanea, economica, è una crisi strutturale e – quasi ovunque – parole e ricette (milioni di milioni) mirano non a soluzioni possibili, ma a perpetrare l’inganno globale; quel che pochi ammettono è la strategia prevalente: non solo almeno un perverso business plan cospiratorio pianificato e intenzionale, soprattutto logiche misconosciute del cosiddetto inconscio collettivo o sociale. I protagonisti, banche incluse, sono in buona fede, sono semplicemente credenti 2.0, clamorosamente non molto diversi da certe sette new age attuali, in certo senso. Il grave baco è la rimozione della crisi strutturale, vista come crisi ma
orizzontale e diacronica, non verticale e sincronica, un poco come l’astrologia… L’astroeconomia… come assioma e poi si discute, quasi ovunque, come di congiunzioni o congiunture astrali, previsioni allineamenti di pianeti chiamati wall street, borsa di Tokio o Milano e così via…. Un tempo il liberal capitale era all’avanguardia produttiva e tecnologica: Bell inventa il telefono e pochi anni dopo la nuova tecnologia invade il Mercato, capitani d’industria subito predatori e – piaccia o meno – sviluppo economico, nuovi orizzonti in progress. Nel turbocapitalismo attuale, paradossalmente le auto elettriche e l’energia solare sono subordinate e business plan quasi ventennali già operativi ancora per le auto e il gas/nucleare… “primitivi”: e il Sistema come un Computer va in crash o funziona invaso da virus e spyware. Iperboli ovviamente, ma indicative sullo stato delle cose: ovvero il computer world in mano a una generazione paleocapitalistica debole (managers strapagati inclusi) priva persino di sano egoismo prospettico! Casarotto appartiene invece a quella non marginale, neppure esoterica, ma concreta schiera di scienziati sociali che sognano la società della conoscenza: non utopia astratta, ma scenari d’indagine pluridecennale, pure attraversati nei dibattiti, a volte persino nelle stanze dei bottoni, più o meno come consulenti ecc., ma poi assimilati, nella migliore delle ipotesi, da Politicanti e esperti vari convenzionali sempre rimuovendo la struttura, il registro del sistema, l’hardware fondamentale….
INFO
http://www.armando.it/schedalibro/22988/Krisis
