Presentato a Roma il libro “Marinetti 70. Sintesi della Critica Futurista”

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edieuropa_Marinetti70 Domenica 8 febbraio 2015, presentato presso  la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea (Roma, Piazza Cenci 56), il libro “Marinetti 70. Sintesi della Critica Futurista”, a cura di Antonio Saccoccio e Roberto Guerra (Armando Editore). La revisione più recente sul fondatore del Futurismo, oggi riletto come autentico precursore dell’era informatica, dei tempi postmoderni e della Internet Revolution. Per l’occasione sono intervenuti : Giovanni Antonucci, Francesca Barbi Marinetti, Giancarlo Carpi, Simona Cigliana, Vitaldo Conte,  Massimo Prampolini, Antonio Saccoccio, Luigi Tallarico. A settant’anni dalla morte, il fondatore del futurismo Filippo Tommaso Marinetti continua a essere una delle figure più discusse e controverse della cultura italiana. In questa pubblicazione alcuni tra i maggiori studiosi viventi dell’artista esplorano aspetti fondamentali della sua opera: il culto della modernità, le ricerche poetiche e parolibere, i rapporti con la politica (nazionalismo, socialismo, anarchismo, fascismo), l’influenza sulle avanguardie europee, l’attualità delle sue intuizioni nel XXI secolo. Il volume, a cura di Antonio Saccoccio e Roberto Guerra, contiene contributi  (oltre agli stessi curatori) di Enrico Crispolti, Paolo Valesio, Simona Cigliana, Günter Berghaus, Gino Agnese, Giordano Bruno Guerri, Giorgio Di Genova, Riccardo Campa, Pierfranco Bruni, Vitaldo Conte, Massimo Prampolini, Patrizio Ceccagnoli, Giancarlo Carpi, Luigi Tallarico, Miroslava Hajek, Giovanni Antonucci, Massimo Duranti, Francesca Barbi Marinetti.

presentaz. Marinetti 70Antonio Saccoccio  è studioso delle avanguardie e del futurismo, collabora con l’Università Tor Vergata di Roma, già curatore del convegno Eredità e Attualità del Futurismo (Roma, 2013) e coautore di Manifesti Net.futuristi (Avanguardia 21, 2012.) Roberto Guerra è poeta e attivista futurista, già autore di Futurismo per la Nuova Umanità (Armando editore, 2012) e Futurismo e Transumanesimo, la poetica di Internet (La Carmelina, 2014). E cosi i curatori e Vitaldo Conte (tra gli autori e relatori) rileggono il futurismo contemporaneo, in chiave, oggi, non più “vitalistica”, ma umanistico-scientifica,  al passo  -auspicato- con la nascente società della conoscenza e della rivoluzione digitale post Internet.

Guerra, in un’intervista rilasciata a Ferrara Italia, ha dichiarato che ” Marinetti 70′ sintetizza l’attuale livello critico e operativo. Analisi eclettiche tra i bordi della storia dell’arte e del nuovo futurismo operativo: da un lato il paradigma strettamente estetico o estetico sociale, come gli interventi di Di Genova, Duranti, Prampolini, Ceccagnoli, Antonucci, la Barbi Marinetti, oppure Crispolti, Tallarico, Valesio, Conte, Bruni, dall’altro paradigmi dopo la scienza e internet. In ogni caso come fare anima o ‘brain’ nel mondo computer, registro di sistema condiviso, più o meno, da tutti gli autori.” Saccoccio, ad un’intervista di Asino Rosso, ha dichiarato che “l’idea di base del Futurismo fondato da Marinetti è un’idea intramontabile, è la sfida nei confronti di chi non si accorge che la realtà si trasforma e va continuamente reinterpretata, è la sfida per una costante evoluzione. I futuristi, un secolo fa, ebbero il compito di testimoniare la trasformazione della sensibilità umana per mezzo delle grandi innovazioni tecnologiche (telegrafo, telefono, cinema, automobile, treno, aereo). Il Net.Futurismo, oggi, deve essere interprete dello straordinario rinnovamento della nostra sensibilità, avvenuto in seguito alla rivoluzione neo-tecnologica. E la “rete” (net) è assunta come paradigma in grado di riassumere la sensibilità contemporanea. ”

Vitaldo Conte ha detto  “Marinetti 70, con il suo variegato panorama di interventi, risulta un qualificante “mettere in circuito” focalizzazioni storiche insieme a ipotesi e proposte. Queste ultime vertono sulla presenza del futurismo marinettiano nel corpo dell’attualità, sia come pensiero e sia come creazione a tutto campo, confrontandosi con le seduzioni di ogni possibile avanguardia di arte-vita...

Roberto Guerra

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