MeteoWeb»News Meteo»METEO DIDATTICA»Il profondo ciclone è alimentato da un ramo secondario del “getto sub-tropicale”, evidenziate ben due “Warm Conveyor Belt” fra Italia e Grecia
Il profondo ciclone è alimentato da un ramo secondario del “getto sub-tropicale”, evidenziate ben due “Warm Conveyor Belt” fra Italia e Grecia
Il profondo ciclone extratropicale responsabile dell’ondata di maltempo che sta flagellando buona parte delle regioni meridionali, ed in modo particolare la Sicilia, la Calabria, la Campania e la Puglia, dove oltre alle piogge intense soffiando forti venti di scirocco e ostro, si ormai portato sul basso Tirreno, continuando ad apportare piogge diffuse, rovesci e locali fenomeni temporaleschi. La struttura ciclonica, ormai è evoluta completamente in un “CUT-OFF”, è direttamente associato alle due “Warm Conveyor Belt”, la prima di tipo “forward” (in avanti rispetto al fronte freddo) e la seconda di tipo “reaward” (retrograda rispetto al fronte freddo) in spostamento verso lo Ionio, la Grecia e i Balcani.
Ma l’elemento saliente che ha caratterizzato il rapido approfondimento di questo ciclone extratropicale, che dalle coste tunisine è risalito in direzione del basso Tirreno nel corso del pomeriggio odierno, è stato rappresentato proprio dalla risalita, fin verso il Tirreno, di un ramo secondario del “getto sub-tropicale”, in scorrimento in questi giorni sopra la regione sahariana. Già da ieri le moviole satellitari riprendevano il passaggio del ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale”, che dall’Atlantico tropicale orientale, nel tratto antistante le coste della Guinea e della Sierra Leone, si muoveva in direzione del Sahara occidentale, con una lunghissima striscia nuvolosa che dal nord della Costa d’Avorio settentrionale e del Burkina Faso risaliva velocemente verso il Mali sud-orientale e l’estremo ovest del Niger, attraversando molto rapidamente tutto il Sahara occidentale, da sud-ovest a nord-est. Dopo aver risalito il Mali sud-orientale e l’estremo ovest del Niger il flusso del “getto sub-tropicale” passava al di sopra del settore più meridionale dell’Algeria, per poi confluire all’interno del ramo principale attivo fra la Libia meridionale e l’Egitto.
Proprio al di sopra della Libia il potente flusso eolico presentava una spiccata divergenza, dalla quale si dipanava un ramo secondario del “getto sub-tropicale” che risaliva in direzione del basso Mediterraneo, andando così ad alimentare il “CUT-OFF” in isolamento fra la costa tunisina e la Sicilia, mentre il flusso portante di esso si dirama verso tutta l’area medio-orientale e la penisola Arabica, presentando massimi di velocità (“Jet Streaks“) in corrispondenza di quest’ultima. Questo ramo secondario del “getto sub-tropicale” salendo fin sul Mediterraneo ha alimentato le due “Warm Conveyor Belt” responsabili delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato la Sicilia e la Calabria. In particolare i settori orientali sopravento al flusso sciroccale, che hanno ricevuto accumuli fino a 100 mm in 24 ore.
Il ramo del “getto sub-tropicale” che ha alimentato il ciclone
Inoltre, la risalita del ramo del “getto sub-tropicale”, oltre ad approfondire ulteriormente la depressione, scesa fino a un minimo al suolo di 993 hpa sul basso Tirreno, imprimendogli una intensa avvezione di vorticità positiva, ha contribuito a generare un marcato “forcing” dinamico in quota che ha creato effetti destabilizzanti sulla Sicilia e sul resto del meridione, con un temporaneo rinforzo dell’attività convettiva lungo il margine più occidentale della “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward”. Il passaggio del “getto sub-tropicale” in quota ha esacerbato la convenzione, dato l’effetto “vuoto” prodotto dai massimi di velocità del “getto”, che hanno costretto le masse d’aria, in ascesa per linee di confluenza venti pre-frontali presenti nei bassi strati, a spingersi fino al limite superiore della troposfera. Solitamente queste ciclogenesi, alimentate dalla risalita del “getto sub-tropicale” dall’entroterra sahariano, si sviluppano durante l’avvio della stagione primaverile e preannunciano un imminente cambio circolatorio, consono con il progredire della bella stagione.
Ora, sotto la spinta del “getto sub-tropicale”, le due “Warm Conveyor Belt” tendono, rapidamente, ad allontanarsi in direzione della Grecia risalendo i Balcani fino all’area danubiana, assieme al carico di piogge sparse e di polvere desertica in sospensione in quota (affogata fra il vasto corpo nuvoloso stratiforme che compone il nucleo della “Warm Conveyor Belt”).