Il batterio che causa le epidemie si è sempre nascosto in Asia, da cui muoveva periodicamente verso l’Europa

I topi sono stati additati come i responsabili principali delle epidemie di peste bubbonica che hanno devastato l’Europa, ma probabilmente non c’entrano nulla. Lo afferma uno studio dell’universita’ di Oslo pubblicato dalla rivista Pnas, secondo cui il batterio che causa le epidemie si e’ sempre nascosto in Asia, probabilmente nei gerbilli, da cui muoveva periodicamente verso l’Europa ‘a bordo’ dei viaggiatori e delle merci. L’analisi parte dalla considerazione che la peste ‘saltava’ dagli animali all’uomo sempre in corrispondenza di cambiamenti nel clima, come prolungate siccita’. Analizzando gli anelli di alberi millenari i ricercatori non hanno trovato corrispondenze tra il clima in Europa e l’apparire della peste, mentre invece dagli alberi asiatici sono emersi 16 possibili momenti tra il 1346 e il 1837 in cui la malattia potrebbe essere arrivata nei porti europei dall’Asia, tutti preceduti da forti fluttuazioni climatiche, sempre con circa 15 anni di tempo tra la ‘partenza’ e l”arrivo’. ”Cammelli, pulci e viaggiatori di passaggio in Asia – concludono gli autori – potrebbero aver ‘dato uno strappo’ ai batteri nel loro viaggio verso l’Europa”.