Salute: coi cambiamenti climatici cresce il rischio di epidemie

Si sta tentando di tracciare le variabili climatiche per prevedere i futuri focolai

Peru Climate TalksI cambiamenti climatici fanno crescere il rischio che infezioni che si verificano nei luoghi piu’ periferici del mondo si trasformino in vere e proprie epidemie. Corvi, roditori e serpenti a sonagli si stanno muovendo verso nuovi luoghi con le temperature che cambiano nel corso del tempo e gli agenti patogeni e i parassiti che infettano questi organismi si muovono a loro volta, aumentando il rischio che le malattie che si trasferiscano da una specie all’altra. E’ quanto emerge da uno studio dell’Universita’ di Toronto pubblicato su Philosophical Transactions of the Royal Society B.Per lungo tempo- sottolineano lo scienziati- si e’ creduto che patogeni e parassiti si ‘targettizzassero’ su un solo ospite,pianta o animale,ma nei loro rispettivi luoghi di studio, l’Artico e i Tropici, il professor Daniel Brooks e il ricercatore Eric Hoberg hanno scoperto che questo modello non regge. “Abbiamo riscontrato in un gran numero di casi che i parassiti non erano sull’ospite originale” spiega Brooks. Attraverso modelli di varie epoche glaciali hanno osservato che i parassiti hanno infettato piu’ specie per milioni di anni e che con l’aumentare della temperatura media e l”umanita’ che sconfinava in zone prima deserte , gli agenti patogeni si muovevano in nuovi habitat .Il virus West Nile e’ un esempio: la malattia e’ emersa in Nord America nel 1999 e circolava tra uccelli e zanzare, poi infettando gli uomini presenti nel luogo. Si e’ diffuso in tutti gli Stati Uniti e nel 2012 in California vi e’ stato un record di infezioni. Anche se i casi aumentano e diminuiscono , il virus West Nile resta – concludono gli studiosi- salvo qualche sforzo di eradicazione, per questo si sta tentando di tracciare variabili climatiche per prevedere i futuri focolai.