Salute: il sesso delle zanzare chiave della trasmissione della malaria all’uomo

Attraverso il sesso una specie di zanzara, nel corso del tempo, è divenuta l’arma perfetta per trasmettere la malaria. La selezione sessuale tra le zanzare Anopheles gambiae – principale vettore della malattia – spiega perché questa specie diffonde in modo tanto efficace la malaria fra gli esseri umani. A mettere in luce questo aspetto, aprendo la strada a nuove strategie anti-malaria, è un team di ricercatori dell’università di Perugia e dell’Harvard School of Public Health (Usa), insieme ai colleghi dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e del Mit, che firmano uno studio su ‘Science’. A guidare la ricerca l’italiana Flaminia Catteruccia, professore associato alla Hsph e alla Unipg, che da anni indaga sui punti deboli delle zanzare. Con l’accoppiamento il maschio di A. gambiae rilascia una serie di sostanze chimiche nella femmina, tra cui sperma e ormone steroideo 20E. Questo aumenta la produzione di uova e riduce le difese immunitarie femminili. In questo modo le femmine diventano più vulnerabili all’infezione da Plasmodium, il parassita che causa la malaria. I ricercatori hanno utilizzato le sequenze genomiche di 16 specie di Anopheles per dimostrare che le zanzare si sono evolute – maschi e femmine – proprio per favorire il sistema che aumenta il numero di uova nelle femmine, insieme alla loro vulnerabilità al parassita della malaria. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la scelta sessuale abbia plasmato molte specie di Anopheles trasformandole in veicoli perfetti per trasmettere la malaria.

“Il nostro studio – commenta Catteruccia – rivela che l’evoluzione di interazioni maschio-femmina avvenute nel corso di milioni di anni in queste zanzare ha influenzato la loro capacità di trasmettere il parassita della malaria all’uomo”. In generale lo studio mostra come l’evoluzione di alcuni organismi possa avere conseguenze importanti per la salute umana, e potrebbe persino portare a nuovi metodi per ridurre la trasmissione della malaria in futuro. “Questo studio suggerisce che la trasmissione della malaria all’uomo si è evoluta con successo in alcune specie di zanzare proprio in concomitanza con l’evoluzione del processo riproduttivo tra maschi e femmine”, aggiunge Sara Mitchell, uno degli autori dello studio ad Harvard. In altre parole, il sesso potrebbe aver messo le zanzare Anopheles nelle condizioni di trasmettere la malattia all’uomo. “Questa inattesa scoperta ha nuove implicazioni sulla nostra conoscenza e comprensione delle dinamiche di trasmissione della malaria”, ha aggiunto Evdoxia Kakani, ricercatore presso l’Università di Perugia. Analoghe dinamiche evolutive nel rapporto maschio-femmina in altre zanzare, inoltre, possono aver influenzato la trasmissione di diverse malattie, come la dengue e la febbre gialla. L’identificazione di fattori critici nella riproduzione e nella trasmissione del Plasmodium può portare allo sviluppo di nuovi metodi di controllo della malaria. Il gruppo di ricerca guidato da Catteruccia sta già lavorando su possibili inibitori che possano bloccare la funzione dell’ormone 20E e contribuire a ridurre la trasmissione della malaria.