Per ora non esistono ipotesi ufficiali sulla cause dell’incidente, che arriveranno dopo lo studio delle scatole nere

Le squadre di soccorso hanno continuato incessantemente le ricerche dei 12 dispersi, mentre l’ultimo bilancio ufficiale è di 31 morti, compresi il pilota e il co-pilota. Sull’ATR 72-600 c’erano 53 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio.
Poco dopo il decollo dall’aeroporto di Taipei, diretto alla piccola isola di Kinmen, l’aereo ha perso velocemente quota e – come documentato da un video amatoriale (link in basso) – si è avvitato su un fianco, ha sfiorato un viadotto e un’auto che lo stava percorrendo, per poi precipitare nel corso d’acqua, seguito da una scia di frammenti di un’ala e macerie dalla parte esterna del ponte toccata nell’ultimo tratto della caduta. Il pilota dell’ATR 72-600 della TransAsia ha tentato di evitare i grattacieli, valutano gli analisti. “Considerando la traiettoria di volo, il pilota ha deviato e ha tentato di evitare gli ostacoli, ha cercato di minimizzare i danni e le vittime. E’ stato molto coraggioso”, ha dichiarato un esperto di aviazione civile, Daniel Tsang, sintetizzando un’opinione piuttosto diffusa dopo le prime ricostruzioni della dinamica dell’incidente. Per ora non esistono ipotesi ufficiali sulla cause dell’incidente, che arriveranno dopo lo studio delle scatole nere, subito ritrovate. In un video diffuso dalla tv locale, si sente una voce – un membro dell’equipaggio – gridare: “Sos, Sos, spegnimento motore!”.
