Il nuovo piano spesa dovrebbe prevedere un totale di 18,5 miliardi di dollari, più di 500 milioni di dollari in più rispetto all’anno scorso, Bolden dichiara “La Nasa è in viaggio verso Marte. Non commettiamo errori, è un viaggio che potrà guidare e definire la nostra generazione”

Il nuovo piano di spesa della Nasa presentato al Congresso dall`amministrazione Obama riguarda l`anno fiscale 2016, quello che inizia il prossimo primo ottobre. La richiesta è di un incremento di 519 milioni di dollari rispetto allo scorso anno, arrivando così a un totale di 18.5 miliardi di dollari. “La Nasa è in viaggio verso Marte. Non commettiamo errori, è un viaggio che potrà guidare e definire la nostra generazione”, ha dichiarato Bolden.
In realtà, evidenzia Media Inaf, se c`è una linea che si vede ridurre il budget è proprio quella propedeutica alle future missioni marziane con equipaggio umano, ovvero Space Launch System. Ben 1244 milioni di dollari (dunque 438 in più rispetto al 2015) sono invece destinati a Boeing e SpaceX per lo sviluppo del trasporto spaziale commerciale (Commercial Crew Program), dunque i collegamenti con la ISS. L`intenzione della Casa Bianca è quella di mantenere in pista entrambe le società, così da arrivare a essere autonomi dalla Russia entro il 2017. Ora la palla passa al Congresso. Se la richiesta d`aumento non dovesse passare, “non saremo in grado di garantire lo sviluppo di questi servizi entro la fine del 2017”, sottolinea il responsabile economico della Nasa David Radzanowski.
E la scienza? Nelle intenzioni della Casa Bianca, fra rifinanziamenti e nuove missioni vi andrebbero destinati in tutto circa 5.3 miliardi di dollari (44 milioni in più rispetto al 2015, dunque), così suddivisi: 2 miliardi per le scienze della Terra, 1.4 per quelle planetarie (fra le quali 30 milioni per una futura missione robotica verso la luna di Giove Europa), 700 milioni all`astrofisica, 650 alla fisica solare e 620 al James Webb Telescope. Alla Nasa andrebbe inoltre la gestione dei satelliti di monitoraggio terrestre (con l`esclusione di quelli militari), attualmente in mano alla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), alla quale resterebbero soltanto quelli meteorologici.
Fra le proposte a maggior rischio di bocciatura, conclude Media Inaf, la Asteroid Redirect Mission. Nessuna richiesta di ulteriori finanziamenti, invece, per il Lunar Reconnaissance Orbiter e per il robottino marziano Opportunity.
