Sarà proprio la presenza di questo solido promontorio anticiclonico di blocco a comprimere ulteriormente il “gradiente barico orizzontale”, già di per se significativo, sullo Ionio, attivando una tesa ventilazione dai quadranti orientali che dai Balcani, tramite i valichi delle Alpi Dinariche, si propagherà all’Adriatico e al Tirreno, tramite una ventilazione di levante e grecale. Sul Golfo di Trieste potrebbe attivarsi, seppur temporaneamente, la bora che potrebbe tornare a spirare su Trieste con raffiche ad oltre 60 km/h. Le correnti dai quadranti orientali, provenienti in larga parte dalla regione carpatica e dai vicini Balcani, convoglieranno sulle nostre regioni masse d’aria relativamente fredde, d’estrazione temperata continentale, formatesi nei giorni scorsi fra la Romania, la Bulgaria e i Balcani.
