Dopo aver risalito le coste del Gambia e del Senegal il flusso del “getto sub-tropicale” passa al di sopra del settore più meridionale dell’Algeria, per poi confluire all’interno del ramo principale attivo fra la Libia meridionale e l’Egitto. Proprio al di sopra dell’Egitto il potente flusso eolico, che mantiene una spiccata componente mediamente occidentale, tende a piegare da Ovest a O-SO, con massimi di vento posizionati fra la Libia meridionale e il vicino Egitto. Da qui il flusso poi si dirama verso tutta l’area medio-orientale e la penisola Arabica, presentando massimi di velocità (“Jet Streaks“) in corrispondenza di quest’ultima. Dopo aver attraversato la penisola Arabica il ramo principale del “getto sub-tropicale” prosegue la propria corsa in direzione dell’Asia meridionale, fino alla Cina meridionale e al Pacifico tropicale occidentale, per ritornare sopra il continente americano, dopo aver fatto il giro dell’intero emisfero. La forte “corrente a getto sub-tropicale” avrà ripercussioni importanti anche nel traffico aereo, soprattutto nei voli intercontinentali diretti verso il sud-America, con probabili ritardi di oltre 30 minuti o 1 ora rispetto alla regolare tabella di marcia.
Lo spettacolo della “corrente a getto sub-tropicale” che transita sopra il deserto del Sahara
Il ramo principale del "getto sub-tropicale" che scorre a gran velocità sopra il Sahara
