Terremoti in Giappone: ancora repliche dopo il violento sisma del 2011

Aftershocks del sisma di magnitudo 9 che quasi quattro anni fa causò lo tsunami alla base della crisi nucleare di Fukushima

terremoto giapponeDue terremoti, a distanza di alcune ore l’uno dall’altro, sono stati registrati oggi al largo della costa nordorientale del Giappone, e classificati come repliche connesse al sisma di magnitudo 9 che quasi quattro anni fa causo’ lo tsunami alla base della crisi nucleare di Fukushima. L’analisi della Japan Meteorological Agency riserva altre sorprese: finora, sono state stimati oltre 830 “aftershock” di magnitudo 5 o di livello superiore, di cui 300 concentrati nei due giorni successivi al mega terremoto dell’11 marzo del 2011. Il primo sisma, avvenuto poco dopo le 8 del mattino (vale a dire appena superata la mezzanotte in Italia), ha avuto una magnitudo di 6,9 e un’intensita’ 4, sulla scala di rilevazione nipponica fatta di 7 livelli massimi, in aree delle prefetture di Aomori, Iwate, Miyagi e Akita. L’epicentro e’ stato individuato a 210 km a est dalla citta’ di Miyako, in pieno oceano Pacifico, con l’ipocentro a 10 km di profondita’: la Jma ha lanciato un “advisory tsunami”, invitando ad allontanarsi dalla costa per motivi precauzionali. L’ipotesi iniziale fino a un metro e’ diventata in seguito un’onda anomala massima fino a 20 cm, come registrato nel porto di Kuji (Iwate). La seconda scossa di magnitudo 5,7 e’ avvenuta alle 13:46 (le 5:46 in Italia), di intensita’ 5+, epicentro a circa 50 km dalla costa di Iwate e ipocentro a 50 km di profondita’. In questo caso, la Jma non ha lanciato allerta tsunami, ma e’ stato inevitabile un ulteriore collegamento a quanto accaduto a marzo 2011. Il potente maremoto, viste le onde oltre i 40 metri in alcuni punti, ha provocato 15.890 vittime e 2.590 dispersi, secondo i dati dell’Agenzia nazionale di polizia.